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Not Moving: Cala il Sipario con il Testamento Blues-Punk “That’s All Folks!”

pubblicato da il 19 Ottobre 2025


Not Moving: Cala il Sipario con il Testamento Blues-Punk “That’s All Folks!”

La storia dei Not Moving, una delle band più seminali e influenti della scena post-punk italiana, giunge alla sua conclusione con la pubblicazione dell’ultimo album, “That’s All Folks!”. Il disco non è solo un omaggio alle loro radici musicali, ma il sigillo finale di un patto cinquantennale con il rock ‘n’ roll, fatto di anima, passione e resilienza.

Il trio fondatore — Rita Lilith Oberti (voce), Dome La Muerte (chitarre) e Antonio Bacciocchi (batteria) — insieme alla chitarrista Iride Volpi (e vari ospiti d’eccezione), chiude idealmente il cerchio iniziato nel 1981, un’avventura che ha mescolato il blues più grezzo con l’aggressività del punk e la malinconia della new wave.

 

Un Omaggio alle Radici: Dal Blues al No Wave

“That’s All Folks!” era stato concepito come un ritorno alle origini: il blues. L’album sviluppa queste coordinate guardando costantemente alle influenze che hanno plasmato il loro sound: dai Gun Club ai Cramps, dai Rolling Stones alla psichedelia, con un chiaro omaggio ritmico a Bo Diddley.

Il disco si compone di dieci tracce, di cui la maggior parte è firmata da Oberti e Petrosino (Dome La Muerte), affiancate da tre riletture. La chiusura è carica di significato: l’ultimo brano è una declamazione del testo di “Not Moving” dei DNA di Arto Lindsay, tratto dal seminale album “No New York”, brano da cui la band prese il nome nel 1981. Un atto che sugella la conclusione della loro parabola artistica, tornando al punto di partenza.

 

Track by Track: Dalla Disperazione all’Omaggio Ritmico

L’album si apre con “Soul Of a Man”, una reinterpretazione aspra di un classico blues di Blind Willie Johnson. Segue “But It’s Not” (in alta rotazione sulle nostre frequenze da questa settimana), un brano rock ‘n’ roll e punk che il batterista Antonio Bacciocchi definisce “tutta l’essenza della vita”, contenente un omaggio ritmico al compianto Rick Buckler dei Jam.

“Wyoming Girl” aggiunge un tocco di Doors più blues con un piano honky tonk, raccontando “la storia di tutte le donne che si trovano a un confine” (Lilith Oberti). I Gun Club, maestri indiscussi della loro scena, vengono omaggiati nella disperazione romantica di “Saphran Road”.

La cover di “The Devil with the Blue Dress On”, conosciuta nella versione proto-punk di Mitch Ryder, viene qui riadattata con un taglio “Cramps in odore di gospel”, con Lilith che si è “molto immedesimata in questo abito, un vestito blue(s)”.

“Once Again” è un brano dark-punk arrangiato da Dome La Muerte, che lo descrive come una metafora della loro vita d’artista: «picchi di felicità e cadute disastrose, aspettando una risposta che non arriva mai, sogni infranti, senso di inadeguatezza, una guerra quotidiana con sé stessi e le proprie contrastanti emozioni, ma sempre alla ricerca di un riscatto».

Il penultimo brano, “Ray Of Sun”, affonda nella solitudine con riferimenti ai Rolling Stones e un riff dal sapore celtico con inserti psichedelici e sitar, dove il raggio di sole “non scalda”, come sottolineato da Lilith.

 

I Crediti e il Marchio di Fabbrica Originale

L’album è stato registrato presso l’Elfo Studio da Alberto Calegari e Matteo Gagliano, e mixato da Matteo Bordin. Hanno partecipato come ospiti Paolo Apollo Negri (piano, Hammond, keyboards) e i backing vocals di Lorenzo De Benedetti e Martin Ignacio Isolabella.

Per l’ultima uscita, i Not Moving tornano al marchio di fabbrica originale NOT MOVING con il logo classico disegnato nel 1986 da Eddie King “Left-Hand Luke”, grafico noto per le copertine dei Clash.

Questo testamento discografico arriva dopo un’intensa ripresa delle attività nel 2017 come Not Moving LTD, culminata con l’album “Love Beat” e il recente conferimento del Premio Ciampi alla carriera nel 2023. La band riceverà anche il “Premio Lucca Underground Festival” a novembre 2025, a conferma del loro impatto duraturo sulla cultura underground italiana.

 

FOTO: Martina Ridondelli