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Roger Waters contro Thom Yorke: “È un ometto timido e sgradevole”

pubblicato da il 7 Ottobre 2025


Roger Waters contro Thom Yorke: “È un ometto timido e sgradevole”

Continua il botta e risposta a distanza tra l’ex Pink Floyd Roger Waters e il frontman dei Radiohead, Thom Yorke. Waters, noto sostenitore del movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) e critico delle politiche israeliane, ha attaccato nuovamente Yorke, descrivendolo in termini molto duri.

Il musicista, che in passato aveva già criticato Yorke e Jonny Greenwood per la loro posizione sul conflitto Israele-Palestina e per aver suonato a Tel Aviv nel 2017, ha rincarato la dose durante un’intervista al The Katie Halper Show.

Inizialmente riluttante, Waters ha poi ceduto, commentando Thom Yorke:

«È un ometto timido. Penso sia una compagnia sgradevole.»

Waters ha rivelato di aver scritto diverse lettere a Yorke in passato. Quando gli è stato chiesto se il frontman avesse risposto, ha replicato: «Sì, lo ha fatto. Lo ha fatto. Finirà tutto nelle mie memorie. È diventato molto, molto snarky [sarcastico/fastidioso] e cercava di essere divertente.»

 

La Posizione di Yorke sul Conflitto

La critica di Waters arriva dopo che Yorke ha condiviso un lungo post sui social media lo scorso 30 maggio per spiegare la sua complessa posizione sul conflitto in corso in Medio Oriente.

Il messaggio faceva seguito a uno scontro avuto con un contestatore durante un suo show solista a Melbourne lo scorso ottobre, che lo aveva portato ad abbandonare bruscamente il palco.

«Un tizio che mi urlava dal buio l’anno scorso, mentre prendevo una chitarra per cantare l’ultima canzone da solo davanti a 9000 persone a Melbourne, non mi è sembrato il momento migliore per discutere della catastrofe umanitaria che si stava sviluppando a Gaza,» ha scritto Yorke. «In seguito, sono rimasto sotto shock per il fatto che il mio presunto silenzio fosse interpretato come complicità, e ho faticato a trovare un modo adeguato per rispondere e portare avanti il resto del tour.»

Yorke ha aggiunto che quel silenzio, inteso come «un tentativo di mostrare rispetto per tutti coloro che soffrono e che sono morti, e di non banalizzarlo in poche parole, ha permesso ad altri gruppi opportunisti di usare l’intimidazione e la diffamazione per riempire i vuoti, e mi pento di aver dato loro questa possibilità. Questo ha avuto un forte impatto sulla mia salute mentale».

E pur definendo il Primo Ministro israeliano Netanyahu «totalmente fuori controllo» e chiedendo alla comunità internazionale di «fare ogni pressione possibile per farlo cessare», Yorke ha sollevato un quesito: «Il ritornello indiscusso di ‘Free Palestine’ che ci circonda non risponde alla semplice domanda sul perché tutti gli ostaggi non siano ancora stati restituiti? Per quale possibile motivo?»

 

Radiohead in Tour dopo Sette Anni

Nonostante le controversie, l’attenzione musicale si concentra sul prossimo ritorno dal vivo dei Radiohead. Il mese scorso, la band ha confermato una serie di date dal vivo nel Regno Unito e in Europa per novembre e dicembre, segnando le loro prime esibizioni dopo oltre sette anni.

Il gruppo si esibirà in più date a Madrid, Bologna, alla O2 di Londra, a Copenhagen e Berlino. L’ultima performance dei Radiohead risale al 1° agosto 2018, a chiusura del loro tour a supporto dell’album A Moon Shaped Pool.

 

Photo by Jethro, see http://commons.wikimedia.org/wiki/User:JethroT