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Taglio di 60 docenti di sostegno a Massa-Carrara: la FLC CGIL Toscana scrive all’Ufficio Scolastico Regionale

pubblicato da il 28 Agosto 2026


Taglio di 60 docenti di sostegno a Massa-Carrara: la FLC CGIL Toscana scrive all’Ufficio Scolastico Regionale

La FLC CGIL di Massa-Carrara esprime forte preoccupazione per la netta riduzione delle cattedre di sostegno decisa dall’Ufficio Scolastico Regionale per le scuole della provincia[cite: 1]. La contrazione, quantificata in oltre 60 insegnanti in meno, penalizza in particolar modo le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado certificati ai sensi dell’articolo 3, comma 1 della Legge 104/1992[cite: 1].

A seguito dell’allarme sollevato a livello provinciale, il segretario generale della FLC CGIL Toscana, Pasquale Cuomo, ha inviato una lettera formale al Direttore Generale dell’USR Toscana, prof. Luciano Tagliaferri, chiedendo la riassegnazione delle risorse necessarie per garantire il diritto all’inclusione scolastica ed evidenziando la disponibilità a tutelare studenti, famiglie e docenti anche in sede giudiziaria[cite: 1].


Le conseguenze sulla didattica e sul percorso degli studenti

Nella nota inviata il 25 agosto 2026, la FLC CGIL evidenzia come la contrazione dell’organico impatti pesantemente sulla programmazione educativo-didattica, specialmente negli istituti superiori[cite: 1]:

  • Rischio di insuccesso formativo: Gli studenti della secondaria di secondo grado con certificazione ex comma 1 seguono prevalentemente il programma ordinario o per contenuti essenziali con l’obiettivo del diploma[cite: 1]. Ridurre l’assistenza oraria aumenta il rischio di abbandono scolastico, bocciature o passaggio forzato a percorsi differenziati[cite: 1].
  • Sostegno all’autonomia e all’esame di Stato: La presenza del docente di sostegno è fondamentale per la mediazione didattica, l’acquisizione di un metodo di studio e la preparazione delle prove scritte, orali e delle simulazioni per l’esame di Maturità, in particolare nelle classi terminali[cite: 1].
  • Continuità educativa: La frammentazione delle ore e dei contratti compromette la relazione educativa e l’efficacia dei Piani Educativi Individualizzati (PEI)[cite: 1].

I riferimenti normativi e la giurisprudenza citati

Il sindacato ribadisce la mancanza di fondamento giuridico riguardo alla prassi amministrativa di ridurre in modo automatico le ore ai casi previsti dal comma 1 dell’art. 3 della Legge 104/1992[cite: 1]. Nella lettera al Direttore Regionale vengono richiamate disposizioni di legge e pronunce giudiziarie a tutela delle ore assegnate[cite: 1]:

Riferimento Normativo / Sentenza Principio stabilito
D.Lgs. 66/2017 e D.Lgs. 96/2019 La quantificazione delle ore di sostegno è proposta dal GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) nel PEI sulla base del fabbisogno effettivo e non in automatico sul codice di diagnosi[cite: 1].
D.Lgs. 62/2024 (Riforma Disabilità) Definisce i sostegni sul profilo di funzionamento reale dell’alunno e sul suo progetto di vita[cite: 1].
Corte Costituzionale (Sent. n. 80/2010 e n. 275/2016) Sancisce l’incostituzionalità dei tetti massimi all’organico di sostegno e stabilisce che la garanzia dei diritti fondamentali dell’alunno prevale sulle esigenze di bilancio[cite: 1].
TAR Campania (Sent. n. 7102/2025 e n. 1133/2026) Afferma che l’Ufficio Scolastico non può ridurre arbitrariamente le ore individuate dai GLO per motivi organizzativi senza un’adeguata istruttoria e motivazione tecnica[cite: 1].

Prospettive e azioni tese alla tutela del diritto all’istruzione

La FLC CGIL della provincia di Massa-Carrara, tramite la segretaria Isa Zanzanaini, e la struttura regionale Toscana sollecitano la revisione delle dotazioni organiche[cite: 1]. Qualora l’Ufficio Scolastico Regionale non dovesse intervenire per ripristinare le cattedre necessarie, la ritorsione del sindacato proseguirà con azioni di tutela legale per difendere la continuità didattica e l’autonomia delle istituzioni scolastiche[cite: 1].