Guerra Legale Black Sabbath: Sharon Osbourne Contro l’Ex Manager Jim Simpson per “The Lost Tapes”
pubblicato da Redazione il 15 Novembre 2025
Guerra Legale Black Sabbath: Sharon Osbourne Contro l’Ex Manager Jim Simpson per “The Lost Tapes”
La querelle legale e mediatica tra l’entourage dei Black Sabbath e il loro ex manager delle origini, Jim Simpson, ha raggiunto un nuovo culmine. In risposta a un comunicato stampa di Simpson del giorno precedente, Sharon Osbourne ha oggi diffuso una dichiarazione dettagliata, allegando una serie di corrispondenze private per dimostrare la posizione legale della band e svelare presunte irregolarità nelle operazioni di Simpson.
L’oggetto della disputa è l’intenzione di Simpson, attraverso la sua etichetta Big Bear Records, di pubblicare “Black Sabbath: The Lost Tapes: The Original Earth Recordings”, nastri risalenti al periodo in cui la band si chiamava Earth (1968/1969).
Accuse di Manipolazione e Violazione del Diritto
Il comunicato di Sharon Osbourne del 15 novembre non solo confuta la versione di Simpson, ma lo accusa di aver utilizzato una partnership distributiva “dubbia” e di aver agito contro la volontà dei membri fondatori (Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward).
1. Legittimità delle Registrazioni e Contratto Mancante:
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Sharon Osbourne contesta la pretesa di Simpson di essere il legittimo proprietario delle registrazioni o di avere l’autorità per sfruttarle commercialmente.
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Simpson aveva affermato che i membri della band erano sotto contratto con lui dal 1968 al 1970 (management e registrazione), ma Osbourne dichiara di non avere alcuna traccia di un contratto esistente e richiede una copia come prova.
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Già in una mail del 3 ottobre 2024, Osbourne aveva avvertito Simpson che i quattro membri della band sono “in accordo che queste registrazioni non sono mai state destinate al rilascio commerciale e non dovrebbero essere rilasciate ora.”
2. La “Dubbia” Partnership con Trapeze Music:
Osbourne punta il dito contro il partner di distribuzione di Simpson, la Trapeze Music & Entertainment Ltd, definendola un’etichetta out-of-copyright con seri problemi finanziari:
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Problemi Finanziari: Trapeze Music risulterebbe in debito per £539.000, mentre la sua divisione entertainment è in debito per £1.442 milioni. Viene citato anche il precedente fallimento di una entità collegata, Discovery Records Limited, nel 2018 con una carenza stimata di oltre £1,4 milioni.
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Violazione Digitale: Nonostante avessero accettato di dare alla band 14 giorni di preavviso prima del rilascio, la Trapeze avrebbe già messo i brani dei Black Sabbath online digitalmente negli USA tramite un distributore, salvo poi ritirarli in fretta perché il materiale non risulta fuori copyright negli Stati Uniti.
3. Mancanza di Correttezza e Trasparenza:
Sharon Osbourne evidenzia due punti cruciali riguardanti l’integrità di Simpson:
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“A nessun momento Simpson ha mai offerto alla band royalties.”
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Ha “continuamente rifiutato di far ascoltare ai Black Sabbath le registrazioni che sostiene essere sue.”
Confutazione di Simpson su Big Bear Records
Nel suo comunicato, Sharon Osbourne smentisce anche la rivendicazione di Jim Simpson secondo cui Big Bear Records sarebbe “la casa discografica indipendente più longeva del Regno Unito.”
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Topic Records: Osbourne cita Topic Records (fondata nel 1939) come l’etichetta indipendente più antica del Regno Unito ancora operativa.
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Stato Societario: Viene inoltre evidenziato che Big Bear non è una società a responsabilità limitata e non deposita bilanci pubblici.
Cronologia del Conflitto
L’escalation del conflitto è chiara nelle email allegate:
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25 settembre 2024: Jim Simpson comunica per la prima volta a Tony Iommi l’intenzione di pubblicare i nastri per il Record Store Day (aprile 2025).
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3 ottobre 2024: Sharon Osbourne risponde, esprimendo shock, contestando la proprietà e negando il consenso.
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8 gennaio 2025: Osbourne esprime disappunto per la mancata risposta e minaccia azioni legali entro il 22 gennaio.
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2 luglio 2025: Osbourne invia un avvertimento finale prima del presunto rilascio previsto per l’11 luglio, minacciando azioni legali e una campagna pubblica di boicottaggio verso i fan.
Il comunicato si chiude con una nota personale, in cui Sharon Osbourne respinge l’affermazione di Simpson di averla invitata a prendere un caffè (il 4 luglio 2025), sottolineando che sapeva benissimo che lei era impegnata al soundcheck a Villa Park, mentre lui teneva un Q&A sulla sua gestione della band per un “guadagno commerciale personale” in un pub di Dudley.


















