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Concluso lo sbarco della Ocean Viking a Marina di Carrara: 116 migranti trasferiti, ma resta il nodo politico

pubblicato da il 23 Marzo 2026


Concluso lo sbarco della Ocean Viking a Marina di Carrara: 116 migranti trasferiti, ma resta il nodo politico

Si sono concluse alle ore 16:20 di oggi, lunedì 23 marzo 2026, le operazioni di prima accoglienza per i 116 migranti giunti nel porto di Marina di Carrara a bordo della nave Ocean Viking. L’imbarcazione ha attraccato all’alba presso la banchina Fiorillo e, dopo le visite mediche e l’identificazione presso i padiglioni di Imm-CarraraFiere, i profughi sono già in viaggio verso i centri di accoglienza del territorio nazionale.

Se dal punto di vista logistico la macchina dei soccorsi locale ha dimostrato ancora una volta una straordinaria efficienza, non possiamo esimerci da una riflessione critica sulla gestione di questi sbarchi.


La scelta dei “porti lontani”

Non possiamo non evidenziare l’irragionevolezza della scelta del Governo di destinare, ancora una volta, il porto di Marina di Carrara come punto di sbarco. Obbligare una nave con a bordo persone già provate da traversate drammatiche ad altri giorni di navigazione forzata verso il Nord Italia appare come una decisione puramente politica, che nulla ha a che vedere con l’efficienza dei soccorsi.

Questa strategia non solo prolunga inutilmente le sofferenze di uomini, donne e bambini, ma costringe le navi umanitarie a restare lontane dalle zone di ricerca e soccorso per tempi dilatati. Carrara risponde con umanità e professionalità, ma resta l’amarezza nel vedere come il nostro porto venga utilizzato per allungare rotte che potrebbero concludersi molto prima in scali geograficamente più prossimi.


I numeri dell’accoglienza apuana

Con l’arrivo odierno, il bilancio complessivo delle persone accolte nello scalo cittadino sale a 2.385. Un numero importante che testimonia l’impegno costante di una intera comunità. La sindaca Serena Arrighi ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le forze in campo:

  • Protezione Civile, Servizi Sociali e Polizia Locale.
  • Questura, Carabinieri, Capitaneria di Porto e Autorità di Sistema Portuale.
  • Personale sanitario ASL, mediatori culturali e volontari delle associazioni.

Molte delle 116 persone sbarcate oggi, dopo le prime cure e un pasto caldo, dovranno affrontare ora ulteriori ore di viaggio via terra verso le destinazioni assegnate dalla Prefettura, concludendo un’odissea che la politica avrebbe potuto rendere meno gravosa.

 

Foto: Prefettura