ADESSO IN ONDA

Titolo

Artista

PROGRAMMA IN ONDA

PROGRAMMA IN ONDA

SEGUICI SUI SOCIAL

Oltre 300 firme a Carrara per il boicottaggio economico di Israele

pubblicato da il 9 Ottobre 2025


Oltre 300 firme a Carrara per il boicottaggio economico di Israele

Sinistra Italiana consegna la petizione alla sindaca di Carrara Arrighi: “Atto di indirizzo sulle farmacie comunali”

Carrara – Oltre 300 firme in quindici giorni: è il risultato della raccolta promossa da Sinistra Italiana – Alleanza Verdi Sinistra per chiedere al Comune di Carrara di assumere una posizione di boicottaggio economico nei confronti di Israele. Le sottoscrizioni sono state consegnate ieri alla sindaca Serena Arrighi.

L’iniziativa, spiegano i promotori, si inserisce nell’ambito dello Statuto comunale e chiede che l’amministrazione adotti un atto di indirizzo per le farmacie pubbliche, sul modello di quanto già avvenuto in altri Comuni e anche nel Consiglio Regionale Toscano.

«Chiediamo – ha dichiarato Matteo Bartolini, segretario provinciale di Sinistra Italiana – che Carrara interrompa i rapporti economici con aziende legate al governo israeliano, in particolare la multinazionale farmaceutica TEVA, che sostiene le politiche di Tel Aviv contro la popolazione palestinese».

Bartolini ha precisato che l’iniziativa non intende limitare la libertà di scelta dei medici né dei pazienti: «I medicinali salvavita e non sostituibili restano garantiti. Ciò che chiediamo è che, laddove non vi sia una scelta specifica, le farmacie comunali di Nausicaa non distribuiscano più i generici prodotti da TEVA, prendendo così una chiara distanza da un’azienda che sostiene pratiche contrarie ai diritti umani».

Secondo i promotori, dopo decenni di occupazione e due anni di conflitto aperto, «l’assenza di sanzioni economiche da parte del governo italiano è un atto indecente. I Comuni e le Regioni che non vogliono essere complici possono prendere posizione attraverso questi atti istituzionali».

La petizione, sottolineano da Sinistra Italiana, ha registrato «un’ampia partecipazione della cittadinanza», con oltre 300 firme raccolte in poco più di due settimane. «Ci attendiamo una risposta positiva a breve dalla sindaca e dall’amministrazione comunale – hanno concluso – ringraziando tutte le persone che hanno contribuito e BDS Italia per il sostegno alle iniziative di solidarietà con il popolo palestinese».