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Carrara, scontro sul futuro del Liceo Marconi: la sindaca Arrighi contro l’accorpamento forzato dal Governo

pubblicato da il 29 Gennaio 2026


Carrara, scontro sul futuro del Liceo Marconi: la sindaca Arrighi contro l’accorpamento forzato dal Governo

Il futuro del Liceo Scientifico “Guglielmo Marconi” di Carrara torna al centro del dibattito politico e sociale nel territorio apuano. La sindaca di Carrara, Serena Arrighi, è intervenuta con fermezza contro la decisione del Governo di Roma di procedere con l’accorpamento dello storico istituto con il polo “Zaccagna-Galilei”. Una mossa che, secondo l’amministrazione comunale, rappresenta un atto d’imperio che scavalca le decisioni regionali e ignora le specificità formative di un’eccellenza cittadina.

La vicenda ha subito un’accelerazione improvvisa dopo che il Governo centrale ha deciso di commissariare la Regione Toscana su questo specifico tema, dando corso a un provvedimento che certifica, di fatto, la fine dell’autonomia dello Scientifico Marconi. La sindaca Arrighi punta il dito non solo contro l’esecutivo nazionale, ma anche contro il “silenzio assordante” della Provincia di Massa-Carrara, rea di non aver difeso l’istituzione scolastica in questa delicata fase di transizione.

Il braccio di ferro tra Regione Toscana e Governo centrale

La questione dell’accorpamento del Liceo Marconi era stata inizialmente frenata dalla Regione Toscana. Nei mesi scorsi, l’ente regionale aveva infatti sospeso i provvedimenti di fusione per diversi istituti, incluso lo scientifico di Carrara, allo scopo di tutelare la qualità dell’offerta formativa. Tale decisione era stata presa sulla base di un’analisi dettagliata dei numeri e della qualità didattica, rimanendo in attesa dell’esito di un ricorso straordinario presentato al Presidente della Repubblica.

Tuttavia, il Governo ha scelto la via del commissariamento, scavalcando la giunta regionale di Firenze e imponendo la razionalizzazione della rete scolastica. “Il Governo ha chiuso la porta a ogni forma di dialogo – sottolinea Serena Arrighi – procedendo in maniera autoritaria e calata dall’alto. Si tratta di una scelta che sacrifica l’autonomia di una nostra eccellenza per meri calcoli politici della destra”.

L’attacco alla Provincia di Massa-Carrara e al presidente Valettini

Uno dei punti più critici dell’intervento della sindaca riguarda il ruolo giocato dalla Provincia di Massa-Carrara, l’istituzione che detiene la competenza diretta sulle scuole secondarie di secondo grado. La sindaca di Carrara critica apertamente il presidente Gianni Valettini per la mancanza di una presa di posizione netta a difesa del Liceo Marconi.

“Tutto ciò è avvenuto nel silenzio complice della Provincia – accusa la sindaca Arrighi – dall’istituzione responsabile ci si sarebbe aspettata una reazione ferma. Mentre Roma decideva unilateralmente il destino di una scuola di Carrara, il presidente Valettini non ha detto una parola, dimostrando la volontà di assecondare i nuovi alleati politici a discapito degli studenti e delle famiglie del territorio”.

La difesa dell’eccellenza e il sostegno alle iniziative di protesta

Per l’amministrazione comunale di Carrara, l’autonomia del Liceo Marconi non è solo una questione burocratica, ma una garanzia di qualità per l’intero sistema scolastico locale. Il timore è che la fusione con lo “Zaccagna-Galilei” possa portare a un depauperamento delle risorse e a una perdita di identità di un liceo che ha formato generazioni di professionisti e scienziati apuani.

La sindaca Arrighi ha concluso il suo intervento ribadendo che il Comune non resterà a guardare: “Come amministrazione non abbiamo nessuna intenzione di stare in silenzio. Siamo pronti a sostenere qualsiasi iniziativa, che provenga dagli studenti, dai docenti o dalle famiglie, volta a tutelare l’autonomia del Marconi. La Provincia deve chiarire da che parte sta: se dalla parte del territorio e dell’istruzione di qualità o dalla parte delle imposizioni calate dall’alto”.

Informazioni e prossimi passi per la scuola apuana

La situazione rimane in divenire e si attendono ora le reazioni degli organi collegiali della scuola e delle rappresentanze studentesche, che già in passato avevano manifestato contro l’ipotesi di accorpamento. La redazione seguirà con attenzione gli sviluppi di questa vicenda, che tocca da vicino il diritto allo studio e l’organizzazione dei servizi educativi a Carrara e in tutta la provincia di Massa-Carrara.