Sinistra Italiana Massa Carrara: “Boicottare Israele è un Dovere Politico”, Difesa della Scelta della Sindaca Arrighi
pubblicato da Redazione il 14 Novembre 2025
Sinistra Italiana Massa Carrara: “Boicottare Israele è un Dovere Politico”, Difesa della Scelta della Sindaca Arrighi
Sinistra Italiana (SI) Massa Carrara interviene nel dibattito locale per difendere la decisione della Sindaca Arrighi di aderire al boicottaggio contro Israele, in particolare verso i farmaci prodotti dalla multinazionale TEVA, accogliendo una raccolta firme promossa dal partito. SI definisce le polemiche sollevate dalla destra come “strumentali” e “ridicole”.
Ragioni Etiche e Politiche del Boicottaggio
Sinistra Italiana motiva la sua posizione e la scelta della Sindaca con un richiamo al diritto internazionale e ai diritti umani:
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Accusa di Genocidio e Violazione del Diritto Internazionale: Il comunicato accusa Israele di aver perpetrato un “genocidio” contro i civili palestinesi, utilizzando “fame e malattie come armi”, e di aver sistematicamente violato le risoluzioni ONU e il diritto internazionale, bombardando ospedali, scuole e case.
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Netanyahu Criminale di Guerra: Viene citata la Corte Penale Internazionale che avrebbe dichiarato Netanyahu “criminale di guerra”, e le denunce di ONU e associazioni per i diritti umani che chiedono sanzioni contro Israele.
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Complicità del Governo Meloni: SI critica il Governo Meloni per essersi mostrato “complice del criminale di guerra Netanyahu” non intervenendo sulla questione.
Il Caso Specifico della Campagna NO TEVA
Il boicottaggio è mirato contro aziende ritenute complici dell’occupazione:
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Coinvolgimento di TEVA: Viene definita una multinazionale israeliana che trae profitto dall’occupazione illegale dei territori palestinesi, godendo di un monopolio farmaceutico nella regione. Inoltre, sarebbe stata attivamente coinvolta nella situazione a Gaza con forniture e campagne di immagine a favore dell’esercito israeliano.
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Principio del Boicottaggio: Sinistra Italiana precisa che la campagna non è diretta contro l’identità israeliana, ma contro la complicità aziendale, ribadendo che “Colpire un governo criminale e boicottare aziende complici non è antisemitismo, è un dovere etico e politico.”
Rischio Nullo per i Consumatori
Il partito sottolinea che la scelta della Sindaca non danneggia in alcun modo i consumatori né i piani terapeutici, in quanto il farmaco TEVA verrà comunque venduto laddove sia necessario.
L’Esempio dell’Apartheid
Il comunicato conclude paragonando la situazione attuale alla lotta contro l’Apartheid in Sudafrica, affermando che “L’apartheid in Sudafrica è finita quando la comunità internazionale ha deciso di isolare un governo che stava calpestando i diritti fondamentali di milioni di persone. Così sarà anche per Israele e per questo continueremo a mobilitarci.”
La decisione della Sindaca Arrighi, secondo Sinistra Italiana, va non solo difesa ma “rivendicata”.
Per maggiori approfondimenti sulla campagna, SI rimanda al link: https://bdsitalia.org/index.php/teva-campagna

















