La Spezia, protesta Murativivi: “La barriera alla darsena Duca degli Abruzzi isola definitivamente Marola”
pubblicato da Redazione il 26 Gennaio 2026
La Spezia, protesta Murativivi: “La barriera alla darsena Duca degli Abruzzi isola definitivamente Marola”
Torna ad accendersi il dibattito sul rapporto tra la Marina Militare e le comunità locali del Golfo dei Poeti. L’associazione “Murativivi”, da anni impegnata nella tutela dei diritti della comunità di Marola, ha diffuso una dura nota di condanna in merito all’ipotesi di installazione di una barriera permanente antintrusione nella darsena Duca degli Abruzzi. Secondo l’associazione, tale intervento non avrebbe scopi funzionali reali, ma rappresenterebbe unicamente un ulteriore inasprimento dei rapporti tra l’istituzione militare e la cittadinanza.
La questione si inserisce nel più ampio e complesso quadro del progetto “Basi Blu”, che prevede un potenziamento e una riorganizzazione dello scalo militare spezzino. Per Murativivi, la nuova barriera è vista come l’atto finale di un processo di separazione fisica e simbolica che dura da oltre un secolo e mezzo, trasformando quella che dovrebbe essere una convivenza in un conflitto aperto e costante.
Sicurezza o isolamento? La critica alle motivazioni tecniche
L’associazione contesta fermamente le motivazioni legate alla sicurezza e allo spionaggio che sarebbero alla base del provvedimento. “Abbiamo assistito a sterili insinuazioni riguardanti droni spia, in un contesto dove la base navale è perfettamente visibile da ogni angolo delle colline del nostro golfo”, sottolineano i portavoce di Murativivi. Secondo la nota, definire il sito a rischio spionaggio rasenta il grottesco, specialmente a fronte di una situazione interna alla base descritta come desolante, segnata dall’abbandono di alcune aree e da potenziali criticità ambientali.
L’installazione di una protezione permanente nel bacino acqueo della darsena Duca degli Abruzzi, secondo i residenti, non farebbe che aumentare la percezione di una “cittadella fortificata” sempre più distante dalle esigenze di chi vive il territorio quotidianamente, ignorando le richieste di razionalizzazione degli spazi già avanzate in passato.
Il destino dei piccoli natanti e della Borgata Marinara di Marola
Uno dei punti più critici sollevati riguarda il futuro delle imbarcazioni dei cittadini di Marola. Il molo di San Vito ospita infatti numerosi piccoli natanti, spesso tramandati di generazione in generazione, che rappresentano l’ultimo legame storico e fisico tra la comunità e il mare, un accesso sottratto dall’Arsenale oltre 150 anni fa. L’installazione della barriera impedirebbe, o renderebbe estremamente difficoltosa, l’uscita in mare di queste barche.
Particolare preoccupazione viene espressa per l’attività sportiva della Borgata Marinara. Marola, insieme alla borgata La Spezia Centro, è una delle poche realtà autorizzate ad allenarsi all’interno della darsena militare. “Come avrà accesso al mare la nostra realtà sportiva?”, si chiedono dall’associazione. Gli allenamenti quotidiani per il Palio del Golfo comprendono infatti uscite al di fuori dello specchio acqueo militare: una barriera fisica rischierebbe di compromettere la preparazione atletica e la sopravvivenza stessa di una tradizione centenaria che lega la borgata al mare.
Appello alle istituzioni: il silenzio del Comune e il progetto Basi Blu
La nota di Murativivi si conclude con un duro attacco politico rivolto all’amministrazione comunale della Spezia. L’associazione denuncia quello che definisce un “silenzio tombale” da parte del Comune, concessionario di aree limitrofe, in merito agli sviluppi del progetto Basi Blu e alle sue ricadute sulla vita dei cittadini. Viene inoltre suggerita, come possibile segnale di distensione, l’ipotesi di spostare la sede della Lega Navale in un altro sito, come il porto Mirabello, per liberare spazi vitali a favore della comunità locale.
“La scorsa assemblea tenuta a Marola ha dimostrato che la comunità non resterà in silenzio di fronte a queste scelte”, conclude l’associazione. La mobilitazione promette di proseguire, portando all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale la specificità del caso spezzino, dove le esigenze della difesa nazionale e il diritto al mare dei cittadini faticano a trovare un punto di equilibrio sostenibile.
Dettagli e contatti per l’approfondimento
La redazione di Contatto Radio continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda, monitorando le eventuali risposte da parte del Comando Marittimo Nord e dell’amministrazione comunale. Per ulteriori informazioni sulle attività dell’associazione Murativivi e sulle prossime assemblee pubbliche a Marola, è possibile consultare i canali social del comitato o rivolgersi direttamente ai rappresentanti della borgata marinara.
















