Il Comitato Politeama all’Anno Zero: “Soddisfatti ma non rasserenati”. E sulla Caprice: “Un fantasma che aleggia sul teatro”
pubblicato da Redazione il 2 Dicembre 2025
Il Comitato Politeama all’Anno Zero: “Soddisfatti ma non rasserenati”. E sulla Caprice: “Un fantasma che aleggia sul teatro”
Carrara, 3 dicembre 2025 – Il Comitato per la salvaguardia del Politeama ha diffuso una nota dopo aver partecipato al tavolo convocato dalla Sindaca lo scorso 27 novembre, definendo l’invito una “sorpresa”, dato che negli anni la cittadinanza attiva era stata sistematicamente esclusa dal dibattito istituzionale sul destino dell’edificio.
Nonostante ciò, il Comitato ha rivendicato la necessità che chi vive la città “fuori dalle logiche del profitto o del consenso politico” sieda a pieno titolo nelle discussioni sul teatro. Un elemento che — sottolineano — ha forse contribuito alla decisione ufficiale della Caprice, la società proprietaria, di non partecipare al tavolo “proprio a causa della nostra presenza”.
La nota evidenzia comunque che alcuni rappresentanti della società erano presenti “a vario titolo”, circostanza che rafforza, secondo il Comitato, l’idea che la proprietà “non abbia alcuna intenzione di confrontarsi con la cittadinanza”.
I Punti di Soddisfazione: “L’Amministrazione ha finalmente colto la portata del problema”
Dall’incontro, il Comitato riferisce di essere uscito “soddisfatto”, soprattutto per il fatto che l’Amministrazione sembra aver recepito alcuni elementi che da decenni vengono sollevati senza essere presi in considerazione:
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Il Politeama come sistema unico: non più interventi tampone, ma il riconoscimento che l’edificio presenta criticità strutturali su tre lati e va affrontato nel suo complesso.
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La sicurezza pubblica: è stato ammesso che un edificio degradato di tali dimensioni nel cuore della città rappresenta un rischio non più eludibile.
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Un percorso di forza: l’Amministrazione ha dichiarato di voler esercitare pienamente il proprio mandato nei confronti della proprietà, chiarendo che gli oneri economici resteranno privati.
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Salvaguardia del teatro rimasto: ciò che resta dell’antico Politeama dovrà essere mantenuto e riaperto.
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Ridotto e Archivio Germinal: la parte di condominio comunale, una volta ripristinata, tornerà alla disponibilità delle realtà che l’hanno sempre curata, in continuità con il riconoscimento storico del CLN.
Il Comitato segnala però che continua a essere ignorata la centralità del rogito Attuoni, definito una “carta fondamentale” della vicenda.
Le Perplessità: “Le promesse della Caprice non rassicurano. Non lo hanno mai fatto”
Pur riconoscendo l’apertura del Comune, la nota chiarisce perché non si possa parlare di serenità.
La “placida disponibilità” dichiarata dalla Caprice a sostenere i costi degli interventi non convince: nei faldoni dell’Archivio — ricorda il Comitato — si ritrovano decenni di proclami simili, rimasti senza seguito.
Emblematico il titolo di un quotidiano del 2006: “Ridaremo un teatro alla città”. Un impegno che, secondo il Comitato, non ha mai portato ad alcun passo concreto.
La società viene definita “un fantasma che aleggia in un teatro che esiste ma non c’è”, presenza intermittente che interviene senza esporsi e si sottrae al confronto pubblico.
I Prossimi Passi
Un nuovo incontro è previsto per febbraio. Il Comitato annuncia che valuterà “la lunghezza e la direzione del passo compiuto”, sperando che la proprietà “decida di diventare adulta e assumersi le proprie responsabilità”.
Nei prossimi giorni sarà inoltre organizzato un incontro aperto alla cittadinanza.

















