VIDEO – Halloween: Quando Bruce Springsteen Fece la Cover di “Ghostbusters” in Tour
pubblicato da Redazione il 31 Ottobre 2025
VIDEO – Halloween: Quando Bruce Springsteen Fece la Cover di “Ghostbusters” in Tour
In occasione di Halloween, i fan di Bruce Springsteen ricordano una delle serate più inaspettate e divertenti del suo tour canadese dello scorso anno, quando il Boss decise di calarsi nello spirito della festa con un omaggio pop sorprendente.
31 ottobre 2024, al Centre Bell di Montreal, Springsteen e la E Street Band aprirono lo spettacolo con una cover esplosiva di “Ghostbusters”, l’iconica hit di Ray Parker Jr. del 1984.
Un Boss tra i Fantasmi
I video dell’epoca mostrano Springsteen scatenarsi con la band in una scenografia illuminata da luci viola, guidando il pubblico in un energico botta e risposta sul celebre ritornello: “Who you gonna call? Ghostbusters!”.
La scelta della cover fu un divertente riferimento musicale agli anni Ottanta. All’epoca in cui “Ghostbusters” dominava le classifiche, ottenendo anche una nomination all’Oscar nel 1985, anche Springsteen era in vetta: il suo successo “Dancing in the Dark” raggiunse infatti il settimo posto della Billboard Hot 100 nello stesso periodo.
Dopo l’apertura a tema Halloween, il Boss proseguì con la sua scaletta abituale, che includeva brani come “Lonesome Day”, “Seeds”, “Ghosts” e “Hungry Hearts”.
Impegno Politico e Ritorni in Europa
Il concerto di Montreal segnò l’inizio della serie di spettacoli canadesi per Springsteen. L’evento era arrivato pochi giorni dopo che il musicista si era schierato attivamente in politica, unendosi alla Vicepresidente Kamala Harris per manifestazioni elettorali ad Atlanta e Filadelfia e cantando il suo inno del 1978 “The Promised Land”.
In quel contesto, Springsteen aveva criticato apertamente Donald Trump, dichiarando che “non capisce questo Paese, la sua storia o cosa significhi essere profondamente americano”.
Quanto ai suoi impegni successivi al tour canadese del 2024, Springsteen aveva riprogrammato le tappe in Inghilterra e in Europa per l’anno successivo (maggio 2025) a causa di problemi vocali che lo avevano costretto a uno stop.


















