“Estate del ’44”: al Teatro di Terra la memoria della strage del Padule
pubblicato da Redazione il 20 Aprile 2026
“Estate del ’44”: al Teatro di Terra la memoria della strage del Padule
In occasione delle celebrazioni per la Liberazione, il Teatro di Terra ospita un appuntamento dedicato alla memoria storica e alla documentazione civile. Venerdì 24 aprile 2026 alle ore 21:00 andrà in scena “Estate del ’44”, riduzione teatrale tratta dall’omonimo libro di Riccardo Cardelicchio.
La performance, definita come un “recital sussurrato che grida rabbia e pietà”, ripercorre attraverso le voci dei testimoni i tragici eventi avvenuti nel Padule tra il 23 e il 24 agosto di ottanta anni fa.
Dettaglio e documentazione: oltre la metafora
L’opera si presenta come una sequenza cinematografica teatrale che sceglie la via della documentazione nuda e cruda piuttosto che quella della metafora. È un atto voluto per ricordare il passato, ma anche una riflessione necessaria sul presente, in un’epoca che continua a essere scenario di conflitti e disumanizzazione.
Il progetto è curato da Ultimo Teatro Produzioni Incivili e Fucine Orfeo, con la scrittura e l’interpretazione di Luca Privitera. La dimensione sonora è affidata alle composizioni originali di Alessandro Zilli, eseguite dal vivo, mentre il fondale visivo è opera di Z.O.E. Visual Art, con una rielaborazione delle immagini tratte dal film “Padule ricordo di una strage” di Averardo Brizzi e Gabriele Cecconi.
Informazioni per il pubblico
Dato il carattere intimo e la natura della rappresentazione, la partecipazione richiede il rispetto di alcune condizioni organizzative:
- Prenotazione: Obbligatoria per poter accedere alla sala.
- Ingresso: Riservato esclusivamente ai soci ARCI.
- Data e orario: Venerdì 24 aprile 2026, ore 21:00.
Scheda tecnica dello spettacolo
- Tratto da: Riccardo Cardelicchio.
- Di e con: Luca Privitera.
- Musiche: Alessandro Zilli.
- Video: Z.O.E. Visual Art.
Lo spettacolo rappresenta un’occasione preziosa per la comunità di confrontarsi con le ferite del territorio e rinnovare l’impegno verso una cultura della pace e della memoria attiva.


















