Marmo di Carrara: scontro sulle deroghe alla lavorazione in loco. Sinistra Italiana contro la Sindaca Arrighi
pubblicato da Redazione il 26 Febbraio 2026
Marmo di Carrara: scontro sulle deroghe alla lavorazione in loco. Sinistra Italiana contro la Sindaca Arrighi
Si accende il dibattito politico a Carrara dopo la proposta emersa in Commissione consiliare di far slittare dal 2026 al 2028 il termine per il primo conteggio dell’obbligo di lavorazione del 50% del marmo estratto dagli agri pubblici. Una modifica che divide l’amministrazione comunale e le forze di opposizione e sinistra.
Sinistra Italiana: “Un rinvio inaccettabile dopo 11 anni di attesa”
Il circolo di Carrara di Sinistra Italiana esprime una netta contrarietà alla proposta, definendola un ulteriore rinvio che blocca la necessaria riflessione sul modello estrattivo. Secondo il partito, la Legge Regionale 35 del 2015 rischia di rimanere inapplicata nei suoi punti qualificanti.
Le principali critiche di Sinistra Italiana:
- Transizione infinita: Con questa deroga, gli anni di transizione per applicare la legge salirebbero a 13, senza che si veda la piena attuazione della filiera corta.
- Rendita contro lavoro: Il partito denuncia il rischio che le imprese godano di proroghe delle concessioni senza gara, senza però rispettare l’obbligo di lavorare il marmo sul territorio.
- Danno ambientale: In assenza di lavorazione locale, Sinistra Italiana propone di ridurre significativamente l’escavazione per mitigare il danno alle Alpi Apuane.
Il partito lancia una provocazione: concedere una proroga di un solo anno, anziché due, per chiudere il percorso prima delle elezioni comunali del 2027.
La replica della Sindaca Arrighi: “Nessun regalo, è un correttivo responsabile”
La sindaca Serena Arrighi difende la scelta dell’amministrazione, descrivendola come un atto basato su dati certi e finalizzato a garantire l’occupazione. Per la prima cittadina, il settore è oggi un modello di trasparenza grazie alla tracciabilità e alle nuove convenzioni firmate con le imprese.
I punti chiave della difesa della Sindaca:
- Dati certificati: Grazie all’osservatorio sul marmo, il Comune possiede oggi dati chiari su cui basare modifiche responsabili al disciplinare.
- Garanzia di crescita: Spostare la misurazione a quattro anni serve a permettere alle imprese di recuperare e consolidare il percorso virtuoso della filiera.
- Vigilanza attiva: La sindaca assicura che non ci saranno sconti e che il Comune continuerà a vigilare sul rispetto di tutti gli impegni assunti dagli imprenditori.
“Dare più tempo a chi in questi anni ha dato evidenti segnali di crescita è segno di responsabilità per consentire a tutti di proseguire nel percorso della filiera” – Serena Arrighi, Sindaca di Carrara.
Cosa prevede l’Articolo 21
La questione ruota attorno all’Articolo 21 del regolamento comunale, che impone alle imprese di lavorare in loco almeno la metà del materiale estratto. Il rispetto di questa clausola è fondamentale per la concessione delle proroghe alle autorizzazioni di scavo, un tema che tocca direttamente l’economia e l’ambiente dell’intero territorio carrarese.

















