Luci sulla Palestina: 100 ospedali per Gaza”, flash mob nazionale anche in Lunigiana, Apuane e Versilia
pubblicato da Redazione il 1 Ottobre 2025
Luci sulla Palestina: 100 ospedali per Gaza”, flash mob nazionale anche in Lunigiana, Apuane e Versilia
Massa Carrara, 1 ottobre – Si preannuncia come il più grande e diffuso flash mob mai realizzato in Italia in tema di conflitto israelo-palestinese quello promosso per la sera di giovedì 2 ottobre alle 21.00 dalle reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza. L’iniziativa, intitolata “Luci sulla Palestina: 100 ospedali per Gaza”, coinvolgerà circa 180 ospedali in tutta la penisola per protestare contro il genocidio palestinese a Gaza.
Una mobilitazione che toccherà in modo significativo anche la provincia di Massa Carrara e la Versilia. Il personale sanitario aderente si ritroverà infatti davanti all’ingresso principale dell’Ospedale di Fivizzano in Lunigiana, all’Ospedale Apuane NOA a Massa e all’Ospedale Versilia in Versilia.
Durante l’evento, decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità accenderanno torce, lampade, lumini o candele per “illuminare simbolicamente la notte di Gaza e ricordare gli oltre 60 mila palestinesi uccisi in questi ultimi due anni dall’esercito israeliano”, spiega il comitato promotore. Un momento centrale sarà la lettura a staffetta, tra le diverse regioni, dei nomi dei 1.677 sanitari che hanno perso la vita a Gaza.
“Prevediamo una partecipazione con numeri record”, fanno sapere gli organizzatori, sottolineando come la mobilitazione sia la dimostrazione di “come nel mondo della sanità, e in tutto il Paese, l’indignazione contro il genocidio palestinese sia forte e dilagante”.
Le reti promotrici chiedono al Governo, alle Regioni e alle Aziende sanitarie di “agire subito”, adottando impegni formali contro il genocidio e avviando il boicottaggio immediato dell’azienda farmaceutica israeliana TEVA. L’obiettivo è esercitare pressione su Israele affinché l’Italia “interrompa accordi e forniture militari”. Il flash mob di giovedì sera si unirà idealmente ai movimenti e alla Global Sumud Flotilla, alzando all’unisono le voci di protesta da terra.



















