Rapporto ISPRA 2025: Carrara Nono Comune Toscano per Consumo di Suolo, Immagine Simbolo la Cava
pubblicato da Redazione il 26 Ottobre 2025
Rapporto ISPRA 2025: Carrara Nono Comune Toscano per Consumo di Suolo, Immagine Simbolo la Cava
È stato pubblicato il Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” – Edizione 2025, curato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). I dati posizionano il Comune di Carrara tra i territori più impattati della Toscana, mentre un’immagine iconica della sua attività estrattiva è stata scelta come simbolo del fenomeno a livello nazionale.
Carrara ai Vertici del Consumo di Suolo in Toscana
Secondo i dati di consumo di suolo diffusi da ISPRA:
- Il Comune di Carrara registra un tasso di suolo consumato pari al 30,19%.
- A livello regionale (su 273 comuni), questo dato colloca Carrara al 9° posto in Toscana.
- Carrara è superata da Forte Dei Marmi, Firenze, Viareggio, Prato, Agliana, Campi Bisenzio, Poggio A Caiano e Santa Croce Sull’Arno.
- A livello nazionale (su 7621 enti censiti), Carrara si posiziona al 416° posto.
In provincia di Massa-Carrara, seguono Massa (21,99%), Montignoso (20,67%) e, nettamente distanziata, Aulla (8,83%).
L’Impatto Visivo: Una Cava di Carrara Immagine Simbolo
L’ISPRA ha scelto, per la propria pagina Facebook e per la versione integrale del Rapporto, una foto di un bacino marmifero carrarese come “immagine simbolo” delle dinamiche territoriali.
L’immagine, intitolata “Erosione” di Matteo Monzali, si è classificata al terzo posto nel contest promosso dall’Istituto ed è stata scattata con un drone il 2 marzo 2025. Nel rapporto si legge che la foto mostra “le strade tracciate per il trasporto dei blocchi di marmo, insieme ai macchinari e ai materiali estratti, che dall’alto evocano la forma di un formicaio. L’autore precisa che con questa foto intende restituire la scala e l’impatto di uno degli sfruttamenti della risorsa suolo più evidenti e controversi del Paese”.
Appello di Legambiente alla Riflessione
Il circolo Legambiente Carrara ha subito commentato i risultati del Rapporto: «Questi dati devono portarci a riflettere sempre più sull’uso che facciamo del territorio – sottolinea l’associazione – e sugli impatti che produce su tutto l’ecosistema, dal rischio idrogeologico fino alla perdita di biodiversità». Legambiente ha annunciato che organizzerà “nei prossimi mesi momenti di approfondimento e di confronto” sul tema.
Sul sito dell’Istituto https://www.isprambiente.gov.it/it è possibile scaricare tutti i materiali (rapporto completo, sintesi, infografiche, mappe interattive, streaming della conferenza di presentazione).


















