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Le Ultime Confessioni del Principe delle Tenebre: Rivelazioni Inedite nel Memoir Postumo di Ozzy Osbourne

pubblicato da il 8 Ottobre 2025


Le Ultime Confessioni del Principe delle Tenebre: Rivelazioni Inedite nel Memoir Postumo di Ozzy Osbourne

La leggenda del rock Ozzy Osbourne, scomparso a luglio, torna a far parlare di sé con l’uscita del suo memoir finale, ‘Last Rites’ (Estrema Unzione). Il libro, completato poco prima della sua morte, offre un ritratto intimo, crudo e a tratti malinconico degli ultimi anni di vita del Madman, affrontando a viso aperto dipendenze, problemi di salute, l’infedeltà nel matrimonio con Sharon e il destino dei Black Sabbath.

Il volume si concentra sul difficile capitolo finale della sua esistenza, pur regalando aneddoti su incontri con icone rock come Keith Moon e Bon Scott.

 

Ricadute e Confessioni Shock: Dalla Guinness alla Dipendenza Sessuale

Il memoir non nasconde le fragilità dell’artista, svelando in particolare momenti di grave ricaduta nelle dipendenze:

  • L’Alcol e la Coca (2012): Dopo anni di sobrietà, Osbourne ricominciò a bere. “A un certo punto decisi che potevo gestire un drink,” scrive nel libro. “Sogno la Guinness quasi ogni notte… Il problema è che una è troppa e dieci non bastano. E la prima cosa che voglio dopo una Guinness è andare a cercare della coca. La cocaina è la migliore amica dell’alcolista.”
  • Dipendenza da Steroidi: Durante il tour d’addio, sviluppò una dipendenza dal Decadron, uno steroide usato per trattare l’infiammazione vocale, che gli causò violenti attacchi di “rabbia da steroidi” (‘roid rages).
  • L’Infedeltà e la Sex Addiction (2016): Riguardo alle indiscrezioni che minarono il suo matrimonio, Osbourne confessa: “Ero diventato dipendente dal sesso, fondamentalmente. Non era diverso da quando ero dipendente dall’alcol, dalle pillole… Ho spezzato il cuore di mia moglie, e sono fortunato che mi abbia perdonato.”

 

La Pace con Bill Ward e il Rammarico per i Black Sabbath

Una delle parti più commoventi del libro riguarda il suo rapporto con lo storico batterista dei Black Sabbath, Bill Ward. Osbourne ammette che il tour di reunion e l’album del 2013 (13) non furono completi senza di lui.

“Non c’è modo di negarlo, Bill avrebbe dovuto essere lì, e avrebbe dovuto esserci sull’album. Senza di lui, non erano i Black Sabbath. Era solo un’approssimazione fedele.”

La riconciliazione tra i due, dopo un decennio di silenzio e acredine mediatica, arrivò via messaggio quando Ward apprese dell’incidente di Osbourne nel 2019. Ozzy racconta di aver pianto e di aver detto a Ward: “‘Ti voglio bene, sai’. E [Ward] mi disse: ‘Anch’io ti voglio bene, fottuto lunatico’.”

 

L’Ossessione per Peter Gabriel e le Truffe Subite

Tra gli aneddoti più inattesi, Osbourne rivela una vera ossessione per l’album So di Peter Gabriel nel 1986, tanto da suonare la musicassetta fino a consumarla, e il suo scarso feeling con David Lee Roth dei Van Halen, che riteneva troppo “Mr. Showbiz”.

Infine, il Madman racconta le umilianti truffe subite negli ultimi anni di vita, quando la sua salute fragile lo rese vulnerabile a sedicenti guaritori che gli estorsero centinaia di migliaia di dollari per macchinari inefficaci e “medicine speciali” rivelatesi semplici erbe.

Il memoir ‘Last Rites’ si presenta come l’onesto e definitivo ritratto di un uomo che, nonostante tutto, ha combattuto i suoi demoni fino all’ultimo.

 

Foto: Kevin Burkett from Philadelphia, Pa., USA