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Strategia della tensione tra memoria e teatro: a Carrara una giornata dedicata agli “Anni di Piombo”

pubblicato da il 28 Gennaio 2026


Strategia della tensione tra memoria e teatro: a Carrara una giornata dedicata agli “Anni di Piombo”

Venerdì 30 gennaio 2026, la città di Carrara ospiterà un importante momento di riflessione collettiva su una delle stagioni più oscure e complesse della storia repubblicana italiana: i cosiddetti “anni di piombo”. L’evento, intitolato “Strategia della tensione, ieri e oggi”, nasce dalla collaborazione tra la Compagnia Teatrale siciliana Carullo Minasi, la Biblioteca Archivio Germinal, la FAI (Federazione Anarchica Italiana) di Carrara e le edizioni Le Piagge di Firenze.

La giornata si articola in diversi momenti che spaziano dalla consultazione archivistica alla rappresentazione teatrale, fino al dibattito storiografico, con l’obiettivo di sottrarre all’oblio vicende che hanno segnato profondamente il tessuto sociale e politico del Paese, ma che spesso sono state derubricate a cronaca minore o dimenticate dai libri di storia ufficiali.

L’apertura straordinaria della Biblioteca Archivio Germinal a Torano

Il programma avrà inizio alle ore 17:30 con un’apertura straordinaria della Biblioteca Archivio Germinal, situata presso le ex scuole Ugo Guidi di Torano. I visitatori avranno l’opportunità di visitare la nuova sala dell’archivio e di consultare una selezione accurata di libri, documenti e articoli editi dal movimento libertario durante gli anni ’70.

Si tratta di un’occasione preziosa per ricercatori, studenti e appassionati per accedere a fonti dirette che offrono una prospettiva alternativa e critica sui movimenti sociali di quel decennio, documentando le lotte, le aspirazioni e la repressione che hanno caratterizzato quel periodo storico nel territorio apuano e nazionale.

Lo spettacolo teatrale: “Umanità Nova – Cronaca di una mancata rivoluzione”

Alle ore 21:00, l’attenzione si sposterà al Teatro di Terra per la messa in scena dello spettacolo “Umanità Nova – Cronaca di una mancata rivoluzione”, prodotto dalla Compagnia Carullo Minasi. L’opera, con drammaturgia di Fabio Pisano e interpretata da Cristiana Minasi e Giuseppe Carullo, ripercorre la vicenda degli “Anarchici della Baracca”.

Sono passati più di cinquant’anni dalla morte di cinque giovani anarchici calabresi — Angelo Casile, Franco Scordo, Luigi Lo Celso, Gianni Aricò e Annelise Borth — avvenuta in un sospetto incidente autostradale a 58 chilometri da Roma nel 1970. I giovani si stavano recando nella capitale per consegnare alla redazione del settimanale “Umanità Nova” del materiale d’indagine scottante sui moti di Reggio e sulla strage di Gioia Tauro, ipotizzando connessioni tra infiltrazioni neofasciste e ‘ndrangheta. Il loro viaggio si interruppe tragicamente quando la loro auto fu travolta da un camion, un caso che fu sbrigativamente archiviato come un banale incidente stradale.

Presentazione del libro e dibattito: riflettere sulla Strategia della Tensione

Al termine della rappresentazione, verso le ore 22:15, la serata proseguirà con la presentazione del libro da cui è tratto lo spettacolo. L’incontro vedrà la partecipazione dell’autore Fabio Pisano, che dialogherà con il pubblico insieme ai rappresentanti della FAI di Carrara e a Tiziano Antonelli della FAI di Livorno.

Il dibattito si concentrerà sulla necessità di mantenere viva la memoria storica e di analizzare come le dinamiche della “strategia della tensione” abbiano influenzato l’evoluzione della democrazia in Italia. Sarà un momento di confronto aperto per capire come quei meccanismi di potere e di occultamento della verità possano trovare analogie o eredità nel contesto politico e sociale contemporaneo.

Informazioni utili e modalità di partecipazione

L’ingresso agli eventi presso il Teatro di Terra è riservato ai soci ARCI. Per chi non fosse ancora in possesso della tessera, sarà possibile effettuare il tesseramento direttamente sul posto prima dell’inizio dello spettacolo.

Per garantire una corretta gestione degli spazi e data l’importanza dell’evento, è consigliata la prenotazione. Per informazioni e contatti è possibile chiamare o inviare un messaggio al numero 351.3863844. La cittadinanza è invitata a partecipare a questo percorso di conoscenza che unisce l’impegno civile alla forza del linguaggio teatrale, in una città come Carrara che da sempre custodisce una forte tradizione di pensiero critico e libertario.