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Massa ricorda Vera Vigevani Jarach: una giornata per la memoria nel 50° anniversario del golpe

pubblicato da il 26 Marzo 2026


Massa ricorda Vera Vigevani Jarach: una giornata per la memoria nel 50° anniversario del golpe

In occasione del cinquantesimo anniversario del colpo di Stato in Argentina e a sei mesi dalla scomparsa di Vera Vigevani Jarach, la sezione ANPI di Massa organizza una giornata di celebrazione e riflessione. L’iniziativa si terrà lunedì 30 marzo 2026, a partire dalle ore 10:00, in Largo Matteotti, nello spazio antistante la chiesa di San Sebastiano.

Vera Vigevani Jarach, donna simbolo della lotta per i diritti umani, ebbe un legame profondissimo con la comunità di Massa. Fuggita dall’Italia nel 1939 per scampare alle leggi razziali, divenne in Argentina una delle Madri di Plaza de Mayo dopo il sequestro e la sparizione della figlia Franca durante la dittatura di Videla. Insignita della tessera onoraria dell’ANPI di Massa, Vera ha dedicato la vita alla ricerca della verità, fondando anche una sezione dell’associazione in terra argentina.


Il programma della giornata: tra testimonianze e musica

La manifestazione inizierà nell’area dove sorgono le sculture in marmo dell’artista argentino Jorge Romeo, opere dedicate alle Madres de Plaza de Mayo e a tutti i desaparecidos. Il programma prevede:

  • Ore 10:00: Ritrovo e saluti istituzionali presso le sculture di Largo Matteotti.
  • Interventi storici: Analisi a cura di Ludovica Battelli, storica dell’ANPI Massa.
  • Contributo delle scuole: Gli studenti degli istituti Parini, Palma, Fermi, Rossi-Pascoli e Salvetti parteciperanno con letture e intermezzi musicali coordinati dai loro docenti.
  • Conclusioni: Intervento di Ruth Dinslage dell’Associazione 24 Marzo di Viareggio.

Il momento culminante della mattinata sarà l’inaugurazione di una targa in memoria di Vera Vigevani Jarach, seguita da un omaggio floreale di gigli bianchi alla scultura dedicata a Franca Jarach, come simbolo di giustizia e speranza.


Un monito contro l’oblio

L’iniziativa intende ricordare le atrocità iniziate il 24 marzo 1976, quando il regime militare cancellò i diritti civili in Argentina, portando al sequestro e all’assassinio di circa 30.000 persone. Molte di esse furono vittime dei tragici “voli della morte” o videro i propri figli, nati in prigionia, sottratti e dati in adozione illegalmente.

L’ANPI di Massa rivolge un ringraziamento particolare agli insegnanti e alla compagnia Teatro Civile LAB23/AICS per la cura dei testi e la regia dell’evento, sottolineando l’importanza di trasmettere questi valori alle giovani generazioni per contrastare ogni forma di negazionismo.


Informazioni di servizio

La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per rendere omaggio a una donna che ha trasformato il dolore personale in un impegno civile universale. L’evento si svolgerà interamente all’aperto nello spazio antistante la chiesa di San Sebastiano.