Rock in Opposition – 20 gennaio 2026
pubblicato da Redazione il 20 Gennaio 2026
Rock in Opposition – 20 gennaio 2026
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Country di protesta, tre accordi e la verità
Sebbene nell’immaginario collettivo la musica country sia associata al conservatorismo, la sua vera anima risiede nelle ballate della classe operaia, dei minatori e degli emarginati. Hazel Dickens con “Black Lung” denunciò le compagnie minerarie che ignoravano la silicosi dei lavoratori delle miniere degli Appalachi. Johnny Cash, l’uomo in nero, nel 1964 registrò “The Ballad of Ira Hayes” denunciando il trattamento riservato ai nativi americani, mentre nel 1971 con “Man in Black” spiegò che vestiva di nero per i poveri, i prigionieri e le vittime della guerra del Vietnam. Loretta Lynn nel 1975 con “The Pill” scardinò i tabù parlando della libertà concessa dalla pillola anticoncezionale. John Prine con “Sam Stone” (1971) raccontò il dramma dei veterani abbandonati dallo Stato, mentre Tyler Childers con “Long Violent History” (2020) ha chiesto empatia verso il movimento Black Lives Matter.
