Rock in Opposition – 12 maggio 2026
pubblicato da Redazione il 12 Maggio 2026
Rock in Opposition – 12 maggio 2026
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Bologna, la musica sotto i portici rossi
Bologna, “la rossa” per tradizione di sinistra e fermento universitario, è stata il megafono di generazioni in lotta. Negli anni Settanta Claudio Lolli, portato alla EMI da Guccini, immortalò rabbia e alienazione con “Ho visto anche degli zingari felici” (1976). Il 1977 segnò lo spartiacque: Radio Alice, il movimento studentesco e gli Skiantos di Freak Antoni, che inventarono il rock demenziale come strumento politico. L’etichetta Italian Records di Oderso Rubini sostenne Gaznevada e la scena punk. Il 2 aprile 1979 il festival “Bologna Rock” al Palasport consacrò la città come centro della controcultura. Negli anni Ottanta i Nabat diedero voce al proletariato giovanile. Nei Novanta i centri sociali generarono le posse: l’Isola Posse All Stars con “Stop al panico” denunciò la Banda della Uno Bianca, i Sangue Misto dipinsero la vita urbana. Oggi Lo Stato Sociale canta precariato e welfare al collasso.
