“Le ragioni del nostro NO alla guerra”: sabato 28 marzo presidio in piazza Aranci
pubblicato da Redazione il 26 Marzo 2026
“Le ragioni del nostro NO alla guerra”: sabato 28 marzo presidio in piazza Aranci
Il Presidio Permanente per la Palestina e contro il riarmo ha diffuso un appello alla cittadinanza per una mobilitazione contro l’escalation bellica in corso, indicando come data di mobilitazione sabato 28 marzo 2026 alle ore 15:30 in piazza Aranci a Massa.
Nel documento programmatico, il movimento analizza le radici del conflitto e le ricadute dirette sulla popolazione, contestando le narrazioni ufficiali e invitando alla solidarietà con i popoli coinvolti.
L’analisi del conflitto: tra geopolitica ed energia
Secondo i promotori del presidio, l’attuale scontro non sarebbe mosso dalla tutela delle libertà civili, ma rappresenterebbe il prodotto di profonde contraddizioni imperialiste. Il testo evidenzia come l’Iran costituisca una posizione strategica fondamentale per le rotte commerciali e le risorse energetiche, ponendosi come ostacolo al controllo dell’Asia Occidentale da parte del blocco a guida statunitense.
Vengono denunciati con forza i bombardamenti che colpiscono aree civili, citando esplicitamente i casi della scuola femminile di Minab e le zone limitrofe agli ospedali di Teheran. Secondo il Presidio, queste strategie ricalcano quanto già osservato in territorio palestinese, inserendosi in una logica di scontro globale che vede contrapposti diversi interessi internazionali.
Le conseguenze interne: carovita e militarizzazione
Il comunicato pone l’accento sul costo sociale della guerra, che non graverebbe solo sulle popolazioni colpite direttamente dalle bombe, ma anche sui cittadini residenti lontano dal fronte. Il Presidio denuncia:
- Erosione dei servizi pubblici: La sottrazione di fondi destinati a sanità, scuola e pensioni per finanziare la spesa militare.
- Carovita: L’aumento dei prezzi dei beni di consumo e delle bollette energetiche come riflesso diretto dell’economia di guerra.
- Militarizzazione della società: Il coinvolgimento delle scuole nel reclutamento e la progressiva restrizione delle libertà sindacali e politiche dei lavoratori.
Solidarietà dal basso e appuntamento in piazza
Richiamando il grande movimento di sostegno al popolo palestinese, il comunicato ribadisce la solidarietà verso tutti i popoli che lottano per l’autodeterminazione e l’indipendenza. L’appello si conclude con un invito a opporsi attivamente alle politiche del governo, considerato dai promotori responsabile di una gestione “antipopolare” delle risorse pubbliche.
L’appuntamento per chi volesse aderire alla protesta è fissato per questo sabato:
- Evento: Presidio contro la guerra e il riarmo.
- Luogo: Piazza Aranci, Massa.
- Data e Ora: Sabato 28 marzo 2026, ore 15:30.















