Il Seicento napoletano sbarca in Versilia: al via la mostra “Pittura a Napoli dopo Caravaggio”
pubblicato da Redazione il 27 Marzo 2026
Il Seicento napoletano sbarca in Versilia: al via la mostra “Pittura a Napoli dopo Caravaggio”
Forte dei Marmi si conferma capitale dell’arte per la stagione 2026 ospitando, presso lo storico Forte Pietro Leopoldo I, una delle esposizioni più attese dell’anno: “Pittura a Napoli dopo Caravaggio. Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito”. La mostra, aperta dal 27 marzo al 27 settembre 2026, approda in Toscana dopo i successi riscossi nei musei di Digione, Aix-en-Provence e Napoli.
Curata dalla storica dell’arte Nadia Bastogi, l’esposizione è promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli in stretta collaborazione con la Fondazione Giuseppe e Margaret De Vito, istituzione nata proprio per valorizzare il “secolo d’oro” dell’arte partenopea attraverso il rigore scientifico e il collezionismo di alta qualità.
Un viaggio nel “Secolo d’Oro”: 39 capolavori in mostra
Il percorso espositivo si snoda attraverso 39 dipinti che testimoniano la rivoluzione artistica innescata dai due soggiorni napoletani di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Il visitatore potrà ammirare come il linguaggio del luminismo e del naturalismo sia stato recepito e trasformato dai maestri locali in forme cariche di tensione drammatica e vigore espressivo.
Tra i protagonisti della rassegna figurano nomi eccelsi della pittura europea: dai primi seguaci come Battistello Caracciolo e lo spagnolo Jusepe de Ribera, fino agli interpreti della svolta barocca di metà secolo come Mattia Preti e Luca Giordano. Ampio spazio è dedicato anche ai maestri della natura morta, tra cui spiccano Paolo Porpora e Giuseppe Recco, che fecero di questo genere una vera e propria eccellenza della scuola napoletana.
Quattro sezioni per raccontare un’epoca
Il progetto scientifico dell’architetto Marco Francesconi divide la mostra in quattro momenti chiave:
- Il Naturalismo: L’impatto diretto della lezione di Caravaggio e l’uso drammatico della luce.
- La vivacità della scena napoletana: Opere della metà del Seicento che mostrano influenze classiciste e la produzione di “figure in piccolo” per il collezionismo privato.
- La Natura Morta: Una sezione dedicata alla scuola specializzata che riscosse successo in tutta Europa.
- Verso il Barocco: L’evoluzione finale del secolo guidata dal dinamismo di Preti e Giordano.
La figura di Giuseppe De Vito: studiare per collezionare
Un valore aggiunto dell’esposizione è il focus sulla personalità di Giuseppe De Vito (1924-2015), collezionista e studioso raffinatissimo che formò la sua raccolta seguendo il principio “comprare per studiare e studiare per comprare”. Una sezione documentaria inedita permette di esplorare i suoi rapporti con i grandi musei e la nascita della rivista Ricerche sul ‘600 napoletano, offrendo uno sguardo dietro le quinte della storia dell’arte del Novecento.
Come sottolineato dal sindaco Bruno Murzi, portare un progetto di questo respiro internazionale al Fortino significa confermare la cultura come motore centrale delle politiche del territorio, creando un ponte ideale tra la pittura napoletana e la tradizione caravaggesca locale della Lucchesia, rappresentata da autori come Pietro Paolini.
Informazioni utili per la visita
- Sede: Forte Pietro Leopoldo I, Piazza G. Garibaldi, Forte dei Marmi (LU).
- Periodo: Dal 27 marzo al 27 settembre 2026.
- Contatti: Telefono 0584 787251 – 0584 280292.
- Sito ufficiale: www.villabertelli.it
La mostra è accompagnata da un catalogo scientifico edito da Pacini Fazzi, che raccoglie i contributi critici e le schede delle opere esposte.















