| Fino al cuore della rivolta, il programma
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Scritto da Redazione WEB
Giovedì 15 Aprile 2010 17:03 |
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Associazioni
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Eccovi finalmente il programma completo di “Fino al cuore della rivolta”, l’edizione primaverile del Festival della Resistenza . Si inaugura mercoledì 21 Aprile con una mostra fotografica collettiva dedicata ai primi cinque anni del Festival e Esercizi di Memoria #5 con Paolo De Simonis. Per il concerto del 25 aprile, insieme alle parole dei partigiani, il 25 aprile ci sarà un pranzo sociale e il tradizionale concerto con tanti artisti che si alterneranno sul palco: Alessio Lega, Paolo Ciarchi e Claudio Cormio, Nuovo Canzoniere Bresciano, Apuamater e Giromini Redelnoir, Mauro Manicardi, Suonatori Terra Terra, Marco Rovelli, con la partecipazione di Claudio Lolli. Vi sarà anche un pranzo sociale di autofinanziamento per continuare a far vivere il festival (prenotazioni entro il 23 /4).
IL PROGRAMMA DETTAGLIATO:
FINO AL CUORE DELLA RIVOLTA Festival della Resistenza (VI edizione) 21-25 aprile 2010 FOSDINOVO (MS)
21 aprile Torre Malaspiniana
ore 17.00 Torre Malaspiniana Inaugurazione della mostra d’arte collettiva “Artisti per la Resistenza 2010” Fotograf* a Fino al cuore della rivolta con Andrea Castagna, Daria Cresci, Marcello De Gregorio, Elisa Figoli, Monia Fossile, Luca Galassi, Stefano Lanzardo, Mirca Lazzaretti, Romeo Lenzi, Gabriele Lucchetti, Irene Malfanti, Rocco Malfanti, Martina Morini, Paolo Navalesi, Eleonora Pellegri, Alessandro Ravenna, Ugo Ugolini, Vittorio Vizzini La mostra sarà visitabile i giorni 21, 24, 25, aprile dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Interventi di Osvaldo Angeli (Presidente Provincia di Massa Carrara), Massimo Dadà (Sindaco di Fosdinovo), Giorgio Mori (Presidente Anpi Provinciale Massa Carrara). Saranno presenti i partigiani delle sezioni locali delle ANPI di Massa Carrara e La Spezia.
ore 17.30 Esercizi di Memoria#5
“Fratture nei paesaggi: memorie e traumi” Intervento di Paolo De Simonis (Università di Firenze)
25 aprile Località Fosso
ore 12.00 Pranzo sociale di autofinanziamento al festival (prenotare entro il 23 aprile al 329 0099418, oppure
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)
ore 14.30 Concerto dedicato al 65° Anniversario della Liberazione con:
Alessio Lega Paolo Ciarchi e Claudio Cormio Nuovo Canzoniere Bresciano Apuamater e Giromini Redelnoir Mauro Manicardi Suonatori Terra Terra Marco Rovelli con la partecipazione di Claudio Lolli
Stand informativi e merenda “resistente” (a partire dalle 15)
Iniziativa promossa da Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani Comitato Sentieri della Resistenza, le sezioni ANPI di Massa-Carrara e La Spezia e con la collaborazione di Istituto Ernesto de Martino, Blanca Teatro, Contatto Radio Popolare Network. Iniziativa realizzata con il patrocinio del Comune di Fosdinovo e della Provincia di Massa Carrara
Ingresso gratuito per tutte le iniziative
Info: al 329 0099418 / 340 3935105, oppure
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| Addio Francesca Rolla
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Scritto da Redazione WEB
Domenica 28 Marzo 2010 17:03 |
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Politica
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In ricordo di Francesca Rolla, scomparsa qualche ora fa. In centinaia tremavano, avevano paura davanti alla mitragliatrice tedesca, ma di quel tipo di paura che in un attimo si trasforma in razionalità e forza. E’ quello che avvenne alle donne che in prima fila guidarono la rivolta di Carrara del 7 luglio 1944. Lo ha ricordato una delle protagoniste, la novantenne Francesca Rolla, presidente dell’Anpi provinciale di Massa-Carrara, alla presentazione in Consiglio regionale del programma di celebrazioni del 60° anniversario dell’avvenimento che salvò la città dallo sfollamento. “Quando il Comando tedesco ordinò di abbandonare le nostre case, per trasferirci nel paese di Sala Baganza, perché la città era sulla Linea Gotica, decidemmo di opporci pacificamente, ma con tanta decisione –ha detto Francesca Rolla-, radunandoci in piazza delle Erbe. Buttammo all’aria i banchi di verdura e facemmo chiudere i negozi. Quando ci trovammo davanti i militari tedeschi, noi che eravamo in prima fila, capimmo che se avessimo mostrato la nostra paura tutto sarebbe stato inutile e le donne che erano dietro sarebbero fuggite. Allora ci siamo fatte coraggio ed a mani nude ci siamo avventate come belve contro il Comando tedesco, per impaurire i soldati e prenderli alla sprovvista”. Esse acconsentirono ad abbandonare il presidio solo dopo che lo stesso Comando provvide a revocare la precedente disposizione. Fu così che le donne carraresi vinsero la loro battaglia, salvaguardando non solo la propria città ma anche tante famiglie di Massa che dopo lo sfollamento si erano rifugiate da parenti ed amici a Carrara. “Si tratta di un episodio poco conosciuto, ma rilevante a livello nazionale per la storia della Liberazione dal nazi-fascismo –ha detto Enrico Cecchetti, vicepresidente del Parlamento toscano-. Infatti, è un esempio di Resistenza ‘allargata’, come dice il Capo dello Stato Ciampi, della più vasta e spesso sotterranea partecipazione femminile al movimento di opposizione civile alla dittatura ed alla guerra. Quel giorno a Carrara si verificò una forte mobilitazione che spiazzò i tedeschi ed ebbe successo”. Ma la rivolta non fu spontanea, ha raccontato un altro dei protagonisti di quel giorno, il partigiano Ampelio Coppelli (presidente dell’Anpi comunale), in quanto l’ordine di difendere Carrara venne dal CNL. “Anch’io ero in piazza, da una parte, con il compito di rinforzo e di difesa delle donne. Assieme a me, nascosti, c’erano altri partigiani armati. Ma le donne carraresi furono bravissime a resistere da sole, nonostante l’arresto di alcune di loro da parte dei soldati nazisti. Fu una dimostrazione di enorme coraggio presentarsi disarmate davanti alle mitragliatrici del Comando tedesco”. Alla conferenza stampa ha partecipato anche l’assessore comunale Marsiglia Morelli, che ha presentato il programma delle celebrazioni dell’avvenimento, che il 7 luglio si articolerà su due appuntamenti: un convegno su “Donne e guerra, donne in guerra” ed una serata musicale in piazza Gramsci. L’incontro è stato concluso da Mara Baronti, presidente della Commissione regionale delle Pari Opportunità: “Ho ammirazione e riconoscenza per le donne e gli uomini che hanno liberato l’Italia –ha detto- e che hanno fatto una resistenza civile, giorno dopo giorno. Il caso di Carrara è simbolico e ci stimola a continuare le ricerche storiche già avviate sulla Resistenza al femminile”.
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| Popolare Network e "Rai" insieme per una notte
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Scritto da Redazione WEB
Giovedì 18 Marzo 2010 18:03 |
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Parliamo di noi
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La libertà d’informazione fa bene a tutti: ecco perché le radio di Popolare Network accolgono l’invito di Michele Santoro per mandare in onda sulle proprie frequenze l’iniziativa di giovedì 25 marzo al PalaDozza di Bologna.
“Rai per una notte” è la risposta nata dall’interno della Rai per contrastare la censura mascherata da par condicio e la violenza della politica sull’indipendenza dei giornalisti.
E’ tutto il settore che deve fare i conti con gli attacchi alla propria libertà: il decreto “milleproroghe” voluto dal governo Berlusconi ha trovato i soldi per giornali e radio di partito, cooperative fasulle e grandi gruppi editoriali togliendoli alle radio e alle televisioni locali. Attraverso quei tagli non solo sono a rischio centinaia di posti di lavoro: è messo in pericolo anche il pluralismo; e tutti sappiamo che in Italia c’è una grande sete di pluralismo.
Ecco perché la battaglia di “Rai per una notte” è anche di Popolare Network. E speriamo che la battaglia di Popolare Network diventi anche di “Rai per una notte”.
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| Il popolo delle libertà...negate.
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Scritto da Redazione WEB
Giovedì 04 Marzo 2010 17:13 |
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Parliamo di noi
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I tagli del governo alle radio minacciano la libertà d’informazione.
Ci sono diversi modi per uccidere la libertà d’informare e di comunicare. L’ultimo escogitato dal governo Berlusconi colpisce l’economia delle radio e delle televisioni locali, con l’effetto di limitarne le possibilità giornalistiche.
Il decreto milleproroghe – come saprete – ha trovato i soldi per salvare i bilanci di giornali di partito e grandi gruppi editoriali, testate storiche e fogli senza storia, ma soprattutto cooperative fasulle di giornalisti e radio di partito. Il governo ha recuperato quei finanziamenti non colpendo i furbetti o risolvendo ingiustizie, ma togliendo i rimborsi che da anni le radio e le televisioni locali ottenevano per coprire parzialmente le spese di elettricità, telefoni, satellite e agenzie. Il risultato sarà – facile prevederlo – ulteriori tagli al personale o la riduzione della capacità di fare informazione.
Noi di Popolare Network, un consorzio di una ventina di radio, da anni abbiamo scelto proprio di investire sull’informazione: ogni giorno 14 edizioni di giornali radio, trasmissioni di approfondimento giornalistico, rassegne stampa, dialoghi con gli ascoltatori, rotocalchi d’informazione, grandi dirette dai principali eventi politici e sociali. Un lavoro quotidiano basato sull’assoluta indipendenza da padrini e padroni: e se fosse proprio questa nostra autonomia di giudizio a dare fastidio?
Ma l’indipendenza economica – non essere sottoposti a ricatti di aziende, attraverso la pubblicità, o di enti politici, attraverso regalie – è condizione sine qua non per una reale indipendenza editoriale. I rimborsi statali alle spese, proprio perché rappresentavano un parziale ma importante aiuto economico, contribuivano a garantire la piena autonomia delle radio di Popolare Network. In Italia il mercato dell’editoria è fortemente squilibrato, con grandi gruppi voraci e conflitti d’interesse politico-economici. L’attività di centinaia di radio e televisioni locali rappresenta di per sé una forma di pluralismo reale e preziosa, apprezzata ogni giorno da milioni di persone. Le radio di Popolare Network fanno parte di questo mondo, messo a rischio da un decreto del governo Berlusconi, massimamente ingiusto perché toglie a chi ha poco per dare a chi ha molto...o perlomeno ha santi in paradiso (in questo caso santi in Parlamento).
Il nostro modello economico ha sempre fatto leva sul contributo degli ascoltatori, la nostra migliore garanzia di libertà. Lo faremo ancora, ma senza rinunciare a batterci perché venga ripristinato il diritto soggettivo ai rimborsi, perché ci sia giustizia.
Radio Popolare Milano
Radio Popolare Roma
Radio Verona Popolare
Radio Flash Torino
Radio Gold Alessandria
Radio Base Mestre
Radio Fragola Trieste
Radio Tandem Bolzano
Città del Capo – Radio Metropolitana Bologna
Radio 106 Reggio Emilia
Controradio Firenze
Radio Wave Arezzo
Contatto Radio Carrara
Radio Città Pescara
Mep Radio Rieti
Radio Popolare Salento
Radio Roccella
Radio Street Messina
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