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Notizie
Se non ora quando?
Scritto da Redazione WEB    Giovedì 10 Febbraio 2011 21:51    PDF Stampa E-mail
Associazioni

Se non ora quando?

Domenica pomeriggio in diretta su Popolare Network le "piazze delle donne".

Se non ora quando? L'ora, su Popolare Network, scatta alle 14.30 di domenica 13 febbraio 2011.

Ma le ore sono tre: tre ore di diretta, con due studi esterni - a Roma e a Milano - e decine di collegamenti dalle città in cui donne e uomini scenderanno in piazza per ribadire l'importanza di essere CITTADINE e CITTADINI e per riaffermare la dignità degli UOMINI e delle DONNE. Fiere ed orgogliose, come è scritto nel manifesto della manifestazione.

Domenica 13 febbraio dalle 14.30 alle 17.30 sulle frequenze di Popolare Network

 

Se non ora quando,

l'elenco delle manifestazioni città per città

 
L'indignazione su Popolare Network
Scritto da Redazione WEB    Venerdì 04 Febbraio 2011 21:51    PDF Stampa E-mail
Parliamo di noi

Manifestazione Dimettiti

Un week end indignato: la diretta di Popolare Network dalle iniziative per chiedere le dimissioni di Berlusconi

Sabato e domenica pomeriggio, tra Milano e Arcore, un pezzo d'Italia chiederà a Berlusconi di dimettersi. Lo farà al Palasharp, con l'iniziativa lanciata da "Libertà e Giustizia"; lo farà davanti alla villa dei festini hard, con il presidio organizzato dalla Rete Viola.

Contatto Radio - Popolare Network ci sarà: manderà in onda gli interventi dell'iniziativa "Dimettiti" a partire dalle 15.40 di sabato e documenterà con ampie "finestre" il presidio di Arcore.

Un antipasto di ciò che accadrà il prossimo fine settimana, con le iniziative lanciate in tutta Italia con la parola d'ordine "se non ora quando?": e anche in quel caso gli inviati di Contatto Radio - Popolare Network saranno sul posto per fornire ai propri ascoltatori una cronaca dettagliata.

Buon ascolto!

 
Radio Veglia, Giornata della Memoria 2011
Scritto da Redazione WEB    Martedì 25 Gennaio 2011 16:28    PDF Stampa E-mail
Parliamo di noi

Radio Veglia

RIASCOLTA ON LINE LO SPECIALE: clicca qui

Il nuovo progetto radiofonico di Contatto Radio Popolare Network e Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani si inaugura con uno speciale dedicato alla Giornata della Memoria 2011. “Radio Veglia” si pone l’obiettivo di far conoscere le testimonianze di alcuni dei protagonisti dell’antifascismo e della Resistenza, e più in generale dei movimenti di emancipazione delle classi subalterne, dalle tappe salienti del secolo scorso fino alla storia a noi più vicina. Le storie che racconteremo (o per meglio dire che lasceremo raccontare) provengono principalmente dall’archivio di storia orale che in questi anni ha creato l’associazione Archivi della Resistenza, ma anche incrociando le esperienze di alcuni compagni di strada o, ancora, proponendo semplicemente l’ascolto di ciò che ci piace e che per noi è stato, o è stimolo per future ricerche. Molto di più di un contorno saranno il commento musicale e gli estratti da spettacoli teatrali di artisti che in questi anni hanno collaborato ai nostri progetti, in primis il festival della Resistenza “Fino al cuore della rivolta”. Attraverso le storie e i racconti di vita si vuole anche proporre una riflessione sull’altra storia, quella che si scorge soltanto se si adotta una prospettiva dal basso.

La “veglia” nel mondo rurale toscano è la serata invernale che si passa in compagnia a raccontarsi storie, spesso davanti ad un fuoco, al termine della giornata di lavoro. Ma la “veglia” del titolo è anche un invito a rimanere desti, svegli in questo sonno generalizzato della società, nella notte delle coscienze che caratterizza la stagione che viviamo.

In questo speciale dedicato alla Giornata della memoria 2011 racconteremo la deportazione e l’orrore del lager attraverso l’eccezionale testimonianza di Bianca Paganini (1922) deportata politica e “donna di Ravensbrück”, che oggi vive a La Spezia. Parleremo poi dello sterminio dei rom e sinti (con Antonio Bertusi e Blanca Teatro) e dell’opposizione tedesca al nazismo dei gruppi resistenti “Rosa Bianca” e ”Orchestra rossa”, in particolare di quest’ultimo sentiremo la storia dell’”Antigone di Berlino”, Rose Schlösinger (con Sotera Fornaro e Soledad Nicolazzi). La colonna sonora è stata presa da Ivan Della Mea, Zuf de Zur e Moni Ovadia, Alessio Lega, Davide Giormini, Franca Pampaloni.

L’appuntamento è per giovedì 27 gennaio alle 23.30 e in replica venerdì 28 gennaio alle ore 11.30.

 
Imaginarium, piccola guida all'ascolto cinematografico
Scritto da Redazione WEB    Giovedì 20 Gennaio 2011 18:04    PDF Stampa E-mail
Parliamo di noi
Imaginarium

Contatto Radio Popolare Network è inspiegabilmente lieta di ospitare Imaginarium, piccola guida all'ascolto cinematografico, musica e cinema di ogni tipo con Gianluca e Alessandro tutti sabati alle 11:00 con una replica ingiustificata la domenica alle 17:00.

Da non perdere, per tutti gli amanti del buon cinema e non solo!

 
Addio a Lido Galletto comandante "Orti"
Scritto da redazione    Giovedì 20 Gennaio 2011 16:04    PDF Stampa E-mail
Cronaca
Lido Galletto - Comandante Orti

Questa mattina i democratici e gli antifascisti di Massa Carrara hanno rivolto l'ultimo saluto a Lido Galletto, il comandante "Orti" venuto a mancare il 18 gennaio scorso. Riportiamo una parte del comunicato dell'Associazione Archivi della Resistenza che ne ricorda l'impegno civile ed umano.

“Martedì 18 gennaio 2011 ci ha lasciato Lido Galletto, il comandante «Orti», un testimone d’eccezione della Lotta di Liberazione e un punto di riferimento per le nostre province di Massa Carrara e La Spezia. Lido ha incarnato per molti, e di certo per tutti quelli che qui scrivono, un primo incontro con la Resistenza; i suoi libri erano nelle case dei nostri nonni, parenti e amici, e spesso hanno costituito, in giovane età, il tramite per uno sguardo non più indifferente e anzi appassionato per quelle vicende, per la scoperta di una “umanità” che la dittatura fascista e la tragedia della guerra non avevano del tutto “sepolta”. Anche per questa sua presenza Lido era uno di famiglia («uno dei nostri», sembra di sentirglielo dire anche adesso) ancor prima di conoscerlo, ancor prima che ci facesse il dono di una amicizia e di un affetto inestinguibili, che ci rendono ancora più amara questa scomparsa. Quelli che frequentano le nostre iniziative lo hanno bene presente dietro i suoi occhiali scuri, i modi gentili e una voglia di raccontarsi e di ascoltare.

Lido Galletto (7 giugno 1924 - 18 gennaio 2011) comandante partigiano «Orti». Nasce a Caniparola di Fosdinovo (MS), in una famiglia contadina. Durante gli anni della guerra frequenta l’Accademia di Belle Arti a Firenze, classe di Architettura. Dopo la caduta del regime avvenuta il 25 luglio del ’43 ritorna a casa e insieme ad altri giovani della Valle d’Isolone e ad alcuni militari sbandati in seguito all’8 settembre organizza uno dei primi nuclei resistenti, la formazione autonoma «Orti» di ispirazione comunista e anarchica. Dall’agosto del ‘44 il gruppo di partigiani della «Orti» aderirà alla Brigata Garibaldi “Ugo Muccini” carrarese e, dal settembre successivo, sarà il distaccamento “Ubaldo Cheirasco”, una delle formazioni più attive della sarzanese Brigata Garibaldi “Ugo Muccini” di Federico Galantini e Paolino Ranieri.

Lido è stato la testimonianza vivente di quella “moralità della Resistenza” e di quell’etica della responsabilità (che lo portavano a prendere sempre una posizione su tutto, senza mai rimanere alla finestra) ma in lui questi valori si innestavano (è questa una metafora che avrebbe usato lui stesso) su un’originalità di pensiero e una visione profondamente poetica dell’umanità. Lido riusciva a coniugare il suo rivendicato (non meno che connaturato) ribellismo (ovvero l’appartenenza a quel giacobinismo contadino che lo inorgogliva) alla raffinatezza estetica che conquista chi si avvicina alla cultura. Senza però che queste conoscenze si rivelassero mai vacue o diventassero strumento di prevaricazione. Lido o «Orti», come ancora è conosciuto nei borghi di montagna dove ha combattuto, era un uomo che sapeva parlare a tutti, costituiva un esempio concreto dell’uomo nuovo gramsciano. Nelle sue superbe narrazioni si alternavano con una facilità che poteva spiazzarti, una scena di combattimento riferita analiticamente (con tutti i più minuti e scabrosi dettagli) alla contemplazione quasi estasiata del paesaggio, soprattutto quello delle adorate Alpi Apuane o, ancora, metteva in risalto un odore, un colore o un suono. A conoscerlo più a fondo, si capiva che non era tanto la necessità di impreziosire la pagina, ma qualcosa di più urgente ed essenziale che scaturiva dal profondo. Così era per la sua lingua ricercata e uno stile sempre prezioso, anche nelle conversazioni di tutti i giorni. Forse Lido vedeva in questa raffinatezza un antidoto agli orrori che aveva visto in guerra, alle tante perdite tra i compagni e i civili, che lo tormentavano ancora e lo facevano sentire in dovere di non dimenticare ciò che è stato (qui nasce la necessità di scrivere molto), di indignarsi per le ingiustizie passate come per le presenti."

 

 

 

 

 

 


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