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Notizie
Ballottaggi: una diretta da ascoltare e da vedere
Scritto da Redazione WEB    Domenica 29 Maggio 2011 15:01    PDF Stampa E-mail
Prossimamente in onda

BallottaggiCresce l'attesa per l'esito del voto.

Dai primi risultati virtuali ai dati reali, passando dalle proiezioni: i nostri inviati saranno nei seggi, nei quartieri generali dei candidati sindaco, nelle piazze e nei teatri, insomma ovunque ci saranno parole, emozioni e punti di vista che descrivano questo importantissimo momento politico.

Per l'occasione Popolare Network a partire dalle 14 50 trasmetterà in diretta (in streaming audio e video) anche dalla sede del Comitato Pisapia e da Piazza del Duomo

Per sapere se c'è una trasformazione in atto, per capire se ci sarà un effetto domino sul governo nazionale, per raccontare le impressioni della cittadinanza rimanete sintonizzati su Popolare Network: ne varrà comunque la pena.

Lunedì 30 maggio, dalle 14 50 sulle nostre frequenze.

 
Occupato il Duomo di Massa
Scritto da Redazione WEB    Domenica 01 Maggio 2011 12:53    PDF Stampa E-mail
Cronaca

duomo_occupato_thumbSette appartenenti al Coordinamento migranti della Toscana Nord hanno deciso di occupare questa mattina il Duomo di Massa per sensibilizzare l'opinione pubblica su una trentina di casi di truffa ai danni di immigrati da parte una finta agenzia del lavoro e che ora rischiano di perdere il permesso di soggiorno.

Di seguito uno stralcio delle rivendicazioni a firma Coordinamento Migranti Toscana Nord:

... Nel territorio di Massa Carrara abbiamo identificato una trentina di casi truffa organizzati da un cittadino tramite una sua finta agenzia di lavoro ... Per noi l'unica risposta giusta è che la legge deve proteggere le uniche vere vittime di questa truffa e, di conseguenza, dare loro un permesso di soggiorno per motivi giudiziari ( secondo la normativa vigente) in attesa di un processo in tribunale, che è l'unica autorità in Italia adatta a stabilire la complicità eventuale dei truffati ... La vita di ogni essere umano non può essere sospesa. Senza il permesso di soggiorno all'immigrato viene negato il diritto all alibertà, al lavoro, alle cure, al matrimonio, ad avere un figlio ... il diritto alla vita! Fino a quando questi diritti non verrano riconosciuti nei fatti , la nostra lotta continuerà sempre più forte.

 

 
Addio a Vittorio Arrigoni
Scritto da Redazione WEB    Venerdì 15 Aprile 2011 16:26    PDF Stampa E-mail
Esteri

Riportiamo qui l'articolo scritto dal nostro Luca per PeaceReporter, per ricordare insieme a lui una persona che all'età di 36 anni è morta per un ideale di pace e fratellanza. Ciao Vittorio.

vittorio_arrigoniVittorio Arrigoni è morto. Il suo corpo è stato trovato questa notte intorno alle 1.50 in un'abitazione nella Striscia di Gaza, nel quartiere Qaram, periferia di Gaza City. La notizia è stata dapprima diffusa da fonti di Hamas e poi confermata a PeaceReporter da un'attivista dell'International Solidarity Movement. Hamas, il movimento islamico che controlla il territorio della Striscia, non è riuscito a mediare per la sua liberazione. O forse non ci ha nemmeno provato. Secondo quanto riferito dal portavoce del movimento, dietro indicazione di uno dei membri del gruppo ultra-radicale interrogato nel primo pomeriggio, le forze di sicurezza avrebbero circondato l'area nella quale era detenuto Vittorio, dando luogo a un'irruzione sfociata in uno scontro a fuoco, in seguito al quale alcuni militanti salafiti sarebbero stati feriti, due di loro arrestati, mentre altri ancora sarebbero ricercati.

Non è chiaro come e quando Vittorio sia stato ucciso, anche se il portavoce di Hamas, Yiab Hussein, ha dichiarato in una conferenza stampa tenutasi poco dopo le 3 di stanotte, che Arrigoni era morto circa tre ore prima, senza però spiegare come fosse stato possibile stabilire il decesso con tale esattezza. Una militante dell'Ism si è recata sul luogo del ritrovamento e ha riconosciuto il corpo alle 3.10. "Aveva le mani legate dietro la schiena, e giaceva supino su un materasso". La ragazza ha raccontato a PeaceReporter che la sicurezza di Hamas ha detto anche a lei e agli altri membri dell'International Solidarity Movement giunti nella casa che Vittorio sarebbe morto qualche ora prima del loro arrivo. Il pacifista è stato strangolato, anche se, dal racconto reso a PeaceReporter dalla militante dell'Ism, dietro la nuca presentava contusioni varie. "Aveva ancora la benda intorno agli occhi, e perdeva sangue da dietro la testa. Sui polsi c'era il segno delle manette".

La sera prima del rapimento Arrigoni era andato in palestra. Poi aveva chiamato per prenotare il ristorante dove spesso era solito recarsi a cena. Aveva detto che sarebbe arrivato verso le 22. Alle 22.30, non vedendolo arrivare, lo chiamano dal ristorante. Ma Vittorio non risponde. Nessuno si preoccupa, perchè comunque spegne spesso il cellulare. Dopo la cena avrebbe incontrato un'amica e l'indomani sarebbe andato a Rafah a far visita ad alcune famiglie palestinesi con i compagni dell'Ism, che hanno provato anche loro a contattarlo dopo la palestra. Invano. Vittorio è stato rapito appena uscito dalla palestra.

La sua salma è stata trasferita durante la notte allo Shifa Hospital di Gaza, dove è stato condotto l'esame autoptico e redatto il certificato di morte. Il pacifista italiano era stato rapito ieri da un gruppo islamico salafita che, in un filmato su You Tube, minacciava di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle 11 locali, il governo di Hamas non avesse liberato alcuni detenuti salafiti. Vittorio è morto senza che nemmeno metà del tempo concesso dai rapitori si fosse esaurito, ben prima che l'ultimatum scadesse. E' morto senza che neppure l'accenno di un negoziato fosse avviato per la sua liberazione. Purtroppo, a queste domande non sarà facile dare una risposta. Con la sua morte se ne va uno dei più ferventi sostenitori della causa palestinese. Un giornalista di guerra. E un amico. Addio, Vik.

Luca Galassi

 
SottoControllo: la sintesi delle conferenze in onda ogni mercoledì alle 16 30
Scritto da Redazione WEB    Venerdì 25 Marzo 2011 19:18    PDF Stampa E-mail
Associazioni

SOTTOCONTROLLO

Il controllo sociale nelle sue varie sfumature: dalla definizione nelle scienze sociali al suo concretizzarsi nella storia, nella gestione del territorio, nell’architettura, nelle nuove tecnologie e nelle politiche pubbliche.

“Essere governati, significa essere controllati a vista, ispezionati, spiati, diretti, legiferati, regolamentati, parcheggiati, indottrianati, pregati, controllati, soppesati, apprezzati, censurati, comandati, da esseri che non hanno nè il titolo, né la scienza, né la virtù(…). Essere governati significa essere, a ogni operazione, a ogni transazione, a ogni movimento, annotati, registrati, recensiti, tariffati, timbrati, tosati, quotati, patentati, diplomati, autorizzati, ammoniti, impediti, riforamti, raddrizzati, corretti. Significa, col pretesto dell’utilità pubblica e in nome dell’interesse generale, alla minima resistenza, alla prima parola di protesta, repressi, multati, vilipesi, braccati, strapazzati, picchiati, disarmati, legati, imprigionati, fucilati, mitragliati, giudicati, condannati, deportati, sacrificati, venduti, traditi, e come se non bastasse,presi in giro, beffati, oltraggiati, disonorati. Ecco il governo, ecco la sua giustizia, ecco la sua morale! E dire che ci sono tra noi dei democratici che pretendono che il governo abbia del buono; dei democratici che sostengono, in nome della Libertà, dell’Eguaglianza, della Fraternità, quest’ignominia (…).” P.-J.Proudhon, “Idée generale de la révolution au XIXe siècle

L’evento, organizzato dall'Associazione Biblioteca Archivio Germinal, si è sviluppato attraverso una serie di incontri in cui sono stati invitati a parlare studiosi della materia e comitati.

Da mercoledì 30 marzo, ogni mercoledì alle 16 30 è possibile riascoltare la sintesi dei vari incontri. Nei giorni a seguire le trasmissioni verranno pubblicate sul nostro sito per essere riascoltate.

Un programma a cura di Cecilia Biancalana per la regia di Davide Lazzaroni.

 
Il poeta in Piazza. Tano Avanzato e il Gruppo Zabara interpretano Ignazio Buttitta
Scritto da Redazione WEB    Venerdì 25 Marzo 2011 11:11    PDF Stampa E-mail
Musica

Il poeta in Piazza

Sabato 2 aprile 2011, ore 21, presso il Ridotto del Teatro Animosi a Carrara si terrà la presentazione del cd “Il poeta in Piazza. Tano Avanzato e il Gruppo Zabara interpretano Ignazio Buttitta”. Il cd è stato prodotto dalla Fondazione Ignazio Buttitta, dalla Regione Sicilia e Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani. Saranno presenti il curatore dell’album Emanuele Buttitta, Antonino Buttitta presidente onorario della Fondazione "Ignazio Buttitta" e Direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia, sede di Palermo e gli interpreti Tano Avanzato e il Gruppo Zabara. A far loro compagnia ci saranno Davide Giromini, Blanca Teatro, Movimento Unico Sud e Forasteri.
Iniziativa in collaborazione con Fondazione Ignazio Buttitta, Regione siciliana, Istituto Ernesto de Martino, Contatto Radio Popolare Network, ANPI Sez. Massa Carrara e Sez. Carrara. Con il patrocinio del Comune di Carrara

Dalla presentazione del cd di Emanuele Buttitta:
«Dal 2005, anno della sua istituzione, la Fondazione ha promosso la riproposta delle poesie di Ignazio Buttitta attraverso recital-concerti. La ragione del ritorno del Poeta in piazza (è anche la sua raccolta del ’74) è evidente a coloro che lo conobbero. Perché lo incontrarono e ascoltarono recitare nei circoli e nelle scuole, nelle manifestazioni politiche e culturali, nei teatri e nelle piazze appunto. Buttitta infatti si rivolgeva in primo luogo al popolo, a precise classi sociali - che si dice non esistano più – irraggiungibili con le raccolte edite dall’editore Feltrinelli, che chiudevano il cerchio sociale del suo pubblico. Se vogliamo comprendere non solo il metodo, l’agire poetico, ma anche il merito, l’orizzonte della sua poesia, dobbiamo ricordare che egli concepiva con chiarezza - e viveva con determinazione - la letteratura come visione che si fa ragione, coscienza dell’ascoltatore, del lettore; quindi, progetto da agire nella realtà. Ciò risulta tanto più evidente in una poesia esplicitamente impegnata e radicata nelle cause e nelle conseguenze del disagio economico delle classi subalterne, ma la letteratura esprime sempre un soggetto collettivo; raffigura i miti di una società: modelli narrativi che esprimono i valori in cui essa crede, le emergenze di senso che ricompongono il mondo. Miti come realtà desiderata, simbolicamente risolta, origine e modello di ogni civiltà.
[…] Questo cd è non solo un tributo al Poeta ma anche un riconoscimento al suo interprete. La collaborazione iniziata sin dal 2005 non avrebbe esitato in un lungo sodalizio se Tano non fosse stato attento più che altro ai conti dell’anima, se non fosse fra i pochi che concepiscono l’amicizia come reciprocità sempre a debito. Benvolio dice a Romeo - stregato dall’amore per Rosalina - che lo istruirà a dimenticare: «Rendendo la libertà agli occhi tuoi: contempla altre bellezze». E conclude: «Ti insegnerò questo segreto, o morirò con un debito sulla coscienza»: il bisogno di un amico ci rende in debito con lui. […]»
 


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